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Soluzioni per rendere efficiente l’interazione tra i veicoli elettrici e la rete di trasmissione

(come riportato su Le Strade dell’Informazione)

Le nuove tecnologie del Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano

Nuove tecnologie per accelerare la transizione ad una mobilità più sostenibile. In un articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa, si parla delle soluzioni messe a punto da CESI, Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano. La multinazionale italiana è infatti impegnata su diversi fronti, soprattutto attraverso i progetti sviluppati nei laboratori KEMA Labs (la Divisione Testing, Inspection e Certification di CESI). In particolare, gli esperti dell’azienda studiano come rendere il più efficiente possibile l’interazione tra i veicoli elettrici e la rete di trasmissione e distribuzione, applicando nuove tecnologie per ottimizzare la gestione delle batterie e la sicurezza in caso di incidenti.

«Nei laboratori KEMA Labs a Milano, Berlino e Arnhem (Olanda) vengono testati batterie e sistemi di stoccaggio. Questi test forniscono in tempo reale dati preziosi, tanto per i produttori di vetture quanto per i consumatori e per le utilities, sulle condizioni operative dei veicoli e sul degrado di performance delle batterie in seguito al loro invecchiamento, garantendo così agli operatori un’ottimizzazione delle fasi di design dei veicoli così da accelerarne l’arrivo sul mercato – spiega Matteo Codazzi AD di CESI -.

Dall’efficienza energetica alla resistenza agli shock, ogni fase del processo è attentamente monitorata dagli esperti KEMA Labs. In relazione all’efficienza energetica legata ai veicoli elettrici, CESI, con il progetto TEPQEV, si sta impegnando per quantificare l’impatto, sulla qualità dell’energia per le reti di distribuzione, della ricarica di più vetture in contemporanea, la cosiddetta Power Quality».

Inoltre, si legge, per conto di Enel X, CESI ha sperimentato nei suoi laboratori le tecnologie del JuicePole, un’innovativa colonnina di ricarica capace di ricaricare diversi veicoli contemporaneamente. «La sperimentazione si è svolta misurando le prestazioni del nuovo caricatore, studiandone la migliore ergonomia e i sistemi di raffreddamento ottimali -spiega l’ad di CESI. Il Juice Pole integrandosi nell’ecosistema Juice Lamp non solo offrirebbe, oltre alla ricarica elettrica, anche servizi di hotspot wi-fi, illuminazione pubblica e videosorveglianza, ma potrebbe ridurre i tempi di autorizzazione ed istallazione dell’infrastruttura, potendo riutilizzare i cavidotti esistenti dell’illuminazione pubblica». 

CESI, tra i propri clienti, supporta Enel X nell’aumentare le performance dell’infrastruttura di ricarica. A tale proposito, le attività di prova di CESI puntano ad aumentare la potenza delle colonnine di ricarica (fino a 350 kW), portando a una riduzione sensibile dei tempi per ricaricare la macchina elettrica. Infine, l’impresa sta studiando una modalità di sviluppo delle stazioni di ricarica che possa essere sostenibile lungo l’intero ciclo vitale dell’infrastruttura, minimizzandone l’impatto ambientale e massimizzando la circolarità delle risorse utilizzate per costruirla.