Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Sardegna: un protocollo per migliorare la mobilità ferroviaria e stradale

Costituito un Gruppo di lavoro per definire un piano di possibili interventi per lo sviluppo della mobilità ferroviaria e stradale della regione

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, l’Amministratrice delegata di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), Vera Fiorani, l’Amministratore delegato di Anas, Aldo Isi, e hanno firmato un Protocollo d’Intesa per migliorare la mobilità ferroviaria e stradale della Regione Sardegna e superare il gap infrastrutturale che ancora penalizza l’Isola.  

Nello specifico, secondo quanto si legge in un comunicato stampa ufficiale del Mims, il Protocollo prevede la costituzione di un Gruppo di lavoro per definire un piano di possibili interventi volti a migliorare in modo significativo la mobilità ferroviaria e stradale della Sardegna in un’ottica di intermodalità, potenziando i collegamenti tra le città, le aree produttive e i porti.

Il Gruppo di lavoro dovrà: monitorare e facilitare l’effettiva realizzazione delle opere ferroviarie e stradali già previste e finanziate; procedere eventuali aggiornamenti progettuali; identificare ulteriori azioni da intraprendere nel prossimo futuro per migliorare i collegamenti ferroviari e stradali tra le diverse aree dell’Isola, nel rispetto dei criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientali fissati dal Ministero nelle linee-guida recentemente adottate. I

l Gruppo di lavoro dovrà completare le attività entro sei mesi, anche per valutare l’eventuale utilizzo del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e di fondi nazionali.  

“Con questo Protocollo si affronta in modo serio il tema del ritardo infrastrutturale di cui soffre la Sardegna per assicurare sistemi di mobilità moderni e all’altezza delle legittime aspettative delle persone e delle imprese” ha detto il Ministro Giovannini. “Il potenziamento della rete ferroviaria, i collegamenti con i porti e l’adeguamento della rete viaria sono elementi indispensabili per accelerare lo sviluppo dell’economia della Sardegna nel rispetto della tutela dell’ambiente, elemento irrinunciabile per assicurare la sua sostenibilità nel tempo.

Alla Sardegna va dedicata un’attenzione particolare per migliorare l’accessibilità, anche se il solo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di competenza del Mims – ricorda il Ministro – assegna già oltre 1,2 miliardi di euro alla Sardegna, destinati al potenziamento delle ferrovie e ad aumentare la sicurezza delle strade attraverso sistemi di controllo innovativi e tecnologici (458 milioni), al settore idrico (203,2 milioni), al rinnovo del parco autobus (138 milioni), all’acquisto di nuovi treni (15,2 milioni), alla mobilità ciclistica (42,4 milioni), all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica (56,3 milioni), alla rigenerazione urbana (42,2 milioni), al potenziamento dei porti (170 milioni) e alle ferrovie storiche (62 milioni), agli interventi per le aree interne (4,2 milioni), alle zone economiche speciali (10 milioni)”. 

Il Presidente della Regione Sardegna Solinas ha spiegato che “con la firma di questo Protocollo acceleriamo in maniera significativa il processo di efficientamento e modernizzazione infrastrutturale cominciato all’inizio della Legislatura e volto ad affrontare in maniera decisa e concreta quel gap infrastrutturale che è anche causa di mancato sviluppo per la Sardegna e, indirettamente, di esodo giovanile e spopolamento dei territori.

La costituzione di un Gruppo di lavoro ad hoc  che coinvolge i soggetti istituzionali direttamente interessati allo sviluppo delle infrastrutture è un altro significativo passo che ci avvicina agli obiettivi prefissati, in primis quello di dotare la nostra Isola di collegamenti sicuri e vie di accesso efficienti che dai territori più interni e marginali portino alla costa e all’asse viario principale, ma anche incidere sulla mobilità ferroviaria e stradale in un’ottica di intermodalità, potenziando i collegamenti tra le città, le aree produttive, i centri nevralgici sardi e i porti”. 

L’Amministratrice delegata di RFI Fiorani, da parte sua, ha dichiarato che “gli interventi di sviluppo infrastrutturale e tecnologico, strutturati in modo integrato grazie ad una sinergia strada-ferrovia, porteranno ad un potenziamento significativo di tutto il sistema dei trasporti in Sardegna”.  

L’A.d di Anas Isi ha sottolineato che “Anas è presente in Sardegna con un piano di investimenti di oltre 4 miliardi di euro. Si tratta di una significativa iniezione di risorse destinate alla manutenzione e al potenziamento della rete che ad oggi, nell’Isola, è di circa 3000 chilometri di strade statali.

L’obiettivo è quello di migliorare ed estendere i collegamenti, velocizzando l’iter approvativo dei progetti, e portare a compimento in tempi brevi i lavori già avviati. La costituzione di questo Gruppo, che concluderà i lavori entro sei mesi, consentirà a RFI e Anas di intervenire in modo congiunto e mirato ottimizzando tempi e costi con l’obiettivo di attuare quanto previsto dalle linee guida del Mims in tema di sostenibilità ambientale”.