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Nasce Freedom of Mobility Forum

(Come riportato da “Le Strade Dell’Informazione”)
Stellantis crea un forum annuale dedicato alla mobilità sostenibile

Stellantis lascia l’Associazione dei costruttori automobilistici europei e crea un proprio forum annuale aperto, con l’obiettivo di riunire un gruppo eterogeneo di esperti in grado di affrontare e risolvere i problemi della mobilità sostenibile alla luce dei grandi cambiamenti in atto per far fronte al riscaldamento globale.

Secondo quanto riportato da un articolo del quotidiano La Stampa, il gruppo nato dalla fusione fra Fca e Psa assicura che il divorzio non ha implicazioni polemiche nei confronti dell’associazione che Fiat e Peugeot Citroen hanno contribuito a fondare. Ma certamente la decisione rimane clamorosa e ricorda l’uscita di Fca da Confindustria voluta anni fa da Sergio Marchionne.

La nuova iniziativa si chiamerà “Freedom of Mobility Forum” e inviterà le parti interessate a condividere e a confrontarsi con un approccio a 360 gradi basato sui fatti, e a sostenere Stellantis nella transizione dall’attività di lobbying a un’interazione più diretta con i cittadini e il contesto in cui si muove.

Del resto il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Carlos Tavares, sin dalla nascita di Stellantis hanno posto l’accento sul fatto di essere alla guida non tanto di un carmaker, un costruttore di auto, quanto di una tech company per la mobilità sostenibile. Un cambio di passo evidente rispetto agli altri produttori.

Prova ne sono stati i numerosi accordi con partner tecnologici, ma anche con istituzioni pubbliche e imprese di altri settori, stipulati negli ultimi diciotto mesi. E nel momento in cui l’Unione Europea ha deciso di accelerare sul fronte del superamento dei motori termici, l’approccio è apparso diverso rispetto agli altri costruttori e all’associazione che li rappresenta.

«Le sfide ambientali che ci attendono — spiega Tavares — richiedono un approccio a 360 gradi: efficiente, globale e inclusivo, che coinvolga tutti coloro che desiderano contribuire alla costruzione di una mobilità sostenibile».

L’ad di Stellantis traccia quindi il percorso che seguirà il gruppo. «Intendiamo creare un forum pubblico in cui i partecipanti possano riunirsi per affrontare le questioni chiave che circondano il dibattito sulla mobilità de carbonizzata e individuare i prossimi passi da compiere insieme — racconta —. E in gioco l’accesso a una mobilità pulita, sicura e conveniente per i cittadini di tutto il mondo».

Il “Freedom of Mobility Forum” sarà pianificato e coordinato da un comitato consultivo di esperti che rappresenteranno i vari stakeholder del settore, tra cui fornitori di mobilità e tecnologia, accademici, politici e scienziati. Il forum ospiterà dibattiti su un numero selezionato di argomenti per ogni edizione e, spiega il gruppo, «si baserà sui fatti per fornire approfondimenti e possibili soluzioni, sarà aperto al pubblico per garantire che tutte le posizioni siano rese disponibili a tutti. I partecipanti devono impegnarsi in modo onesto, rispettoso e collaborativo. Queste azioni rappresentano l’approccio di Stellantis per guidare il modo in cui il mondo si muove, mentre raggiunge gli obiettivi del suo piano Dare Forward 2030».