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Mims: Giovannini termina il primo ciclo di incontri con le concessionarie

(Come riportato su Le Strade dell’Informazione)

Tra i partecipanti: tutti i concessionari autostradali, i rappresentanti dell’ANAS e dell’Ansfisa

L’incontro con le società concessionarie stradali e autostradali del Sud e delle isole, ha concluso il primo ciclo di riunioni promosse dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e finalizzate alla programmazione dei prossimi cantieri sugli oltre 41.000 km della rete italiana al fine di migliorare la sicurezza e ridurre al minimo i disagi per l’utenza, soprattutto nei mesi estivi. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale del Mims, alle riunioni, dedicate alle diverse macroaree geografiche, hanno partecipato tutti i concessionari autostradali, i rappresentanti dell’ANAS e dell’Agenzia Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (Ansfisa).  

“Attraverso questi confronti è stato possibile conoscere tutti i lavori programmati sulla rete autostradale e stradale di interesse nazionale, identificare i lavori più urgenti e quelli di maggiore impatto sulla mobilità. Su tale base, si lavorerà per evitare interferenze tra cantieri gestiti da soggetti diversi, identificare possibili percorrenze alternative o programmare l’attivazione di servizi sostitutivi, anche ferroviari, come fatto nel corso dell’estate scorsa”, ha spiegato il Ministro Giovannini.

“I gestori hanno manifestato uno spirito costruttivo e di cooperazione presentando proposte rivolte a una gestione integrata degli interventi”. È stata inoltre prevista una progressiva implementazione delle attività di monitoraggio da parte di Ansfisa volta ad assicurare il rispetto degli standard di sicurezza e a valutare le circostanze che consentono di riprogrammare i lavori per contenere le difficoltà negli spostamenti. 

Nel corso degli incontri sono state avanzate diverse proposte, tra cui il rafforzamento dell’informazione all’utenza, anche attraverso il coordinamento del Ministero, monitoraggio centralizzato dei cantieri con individuazione delle situazioni di criticità, rimozione dei cantieri nei giorni festivi e di esodo. La documentazione presentata verrà ora analizzata e usata per definire dei piani di intervento coordinati, da discutere in riunioni bilaterali o nel corso di una seconda serie di incontri collegiali.