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La “spinta gentile” della guida assistita

(Come riportato da “Le Strade dell’Informazione”)

Intervista a Enrico Al Mureden, professore ordinario di Diritto civile dell’Università di Bologna: una panoramica delle più recenti innovazioni e del loro impatto sul sistema della mobilità

A pochi mesi dall’uscita di “Driverless car – Intelligenza artificiale e futuro della mobilità”, il libro di Guido Calabresi ed Enrico Al Mureden, edito da Il Mulino, le incessanti novità che si susseguono nel settore automotive suggeriscono una riflessione su recenti modifiche del sistema normativo. 
A tale riguardo l’articolo Event Data Recorder e Advanced Driver Assistance Systems: la “spinta gentile” verso la mobilità del futuro, pubblicato sulla rivista Contratto e impresa, 2022, p. 390, fornisce una panoramica delle più recenti innovazioni e del loro impatto sul sistema della mobilità.
 
Il Reg. (UE) 2019/2144, entrato in vigore il 6 luglio 2022, ha disposto l’obbligo di equipaggiare i veicoli di nuova immatricolazione con una serie di dispositivi ADAS funzionali ad innalzarne la sicurezza attiva e passiva e l’Event Data Recorder, una scatola nera destinata a monitorare le fasi della guida. Cosa comporteranno queste innovazioni?
 
La contemporanea introduzione di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) e dell’Event Data Recorder rappresenta una significativa svolta nel processo di transizione da un modello di circolazione fondato sul paradigma della guida tradizionale ad uno che, attraversando la fase della guida assistita, appare destinato a giungere all’approdo dell’automazione totale.

L’installazione su ogni veicolo di nuova omologazione di una “scatola nera” capace di registrare con precisione la condotta degli automobilisti e dei pedoni darà luogo a profonde trasformazioni delle dinamiche risarcitorie ed assicurative. Accanto a questa funzione, senz’altro predominante nel contesto attuale e nel futuro prossimo, se ne affiancherà una seconda che, invero, appare ancor più rilevante in una prospettiva di lungo periodo.

L’Event Data Recorder, infatti, effettuerà un diffuso monitoraggio anche su tutti i dispositivi che consentono la cosiddetta guida assistita, svolgendo operazioni tradizionalmente riservate al conducente. Nei sinistri cagionati da un inappropriato funzionamento dei dispositivi, pertanto, la funzione assolta dall’Event Data Recorder consisterà nel monitoraggio del corretto funzionamento di un prodotto e consentirà di conseguire una prova da utilizzare sia nel contesto di un giudizio concernente la responsabilità del fabbricante, sia nell’ambito delle successive rivalse che, all’interno della filiera produttiva, riguarderanno i rapporti tra produttore e fornitori dei componenti (Original Equipemet Manufacturer).

Un ulteriore ambito applicativo di interesse consisterà nella registrazione dei rapporti e delle interazioni tra i dispositivi presenti nel veicolo e l’infrastruttura stradale (Vehicle-to-infrastructure communication).
 
Quali potrebbero essere gli effetti a lungo termine sul mercato dell’auto collegati all’introduzione delle recenti disposizioni normative? 
 
Per quanto riguarda la prospettiva del mercato e del rapporto con i consumatori è possibile ipotizzare che le segnalazioni di malfunzionamenti registrate dall’Event Data Recorder divengano impulsi fondamentali al fine di dare applicazione ai rimedi (richiamo e ritiro) che il Codice del consumo predispone per prevenire i rischi scaturenti da prodotti non sicuri.

Spingendosi in questa prospettiva si potrebbe giungere persino ad immaginare che i dati raccolti attraverso l’Event Data Recorder consentiranno di effettuare un efficace monitoraggio post-marketing concernente il corretto funzionamento e l’affidabilità dei dispositivi di assistenza alla guida, contribuendo, così, a realizzare nelle migliori condizioni di sicurezza quella complessa transizione che condurrà dalla mobilità tradizionale ad un completo rinnovamento del parco circolante nel quale diverranno dominanti i veicoli dotati di ADAS.

In un simile processo, pertanto, l’Event Data Recorder sembra destinato ad assolvere ad una pluralità di funzioni: anzitutto quella di incentivare i consumatori all’acquisto di veicoli di nuova generazione equipaggiati con ADAS capaci di garantire un maggiore livello di sicurezza ed un significativo contenimento dei costi assicurativi; quindi quella di monitorare l’effettiva affidabilità dei dispositivi di assistenza alla guida.
 
Il 14 luglio un’importante integrazione della Convenzione di Vienna sulla circolazione stradale ha aperto nuovi scenari avviando il percorso che condurrà alla diffusione di auto dotate di dispositivi idonei a consentire la guida di livello tre. In quale misura l’obbligo di installazione dell’Event Data Recorder potrà influire su questo processo?
 
La recente apertura della Convenzione di Vienna verso la circolazione di veicoli automatizzata di livello 3 dischiude una prospettiva futura nella quale si potrà apprezzare ulteriormente il ruolo dell’Event Data Recorder.  

Infatti in uno scenario caratterizzato dalla presenza di veicoli  capaci di circolare autonomamente in ambienti mappati e nei quali la presenza di un pilota pronto ad intervenire è richiesta solo in caso di necessità, la scatola nera non si limiterà a registrare il funzionamento degli ADAS  e la condotta del conducente, ma rivestirà fondamentale rilevanza anche nell’osservazione delle dinamiche riconducibili alla Human Machine Interface, ossia di quei processi di interazione tra uomo e dispositivi automatizzarti che costituisce l’orizzonte più avanzato di una rivoluzione tecnologica ormai già avviata.