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Ferraris (FS): «Investiremo 190 miliardi su infrastrutture e tecnologie. La sfida? Modernizzare il Paese»

(Come riportato da Daniele Manca per “CORRIERE DELLA SERA”)

Non ci sono molte aziende nel mondo che si apprestano a varare un piano da oltre 190 miliardi di euro di investimenti entro i prossimi 10 anni.

Una di queste aziende è italiana. E attorno a quel piano, che rappresenta tutt’altro che la prosecuzione di quanto fatto sinora, si gioca anche molto della partita nazionale in termini di modernizzazione del Paese e accrescimento della sua capacità competitiva. Ma anche di sostenibilità dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Non sarà una passeggiata.

Quello che Luigi Ferraris e il suo team alle Ferrovie dello Stato hanno messo a punto è un piano che sposta il suo orizzonte, di norma calibrato sui 3-5 anni, fino a 10 anni.

Con un contesto macroeconomico in forte movimento per le vicende legate all’Ucraina ma anche con un imperativo per il Paese: poter contare su una infrastruttura di mobilità che sia snodo essenziale per lo sviluppo. E con la necessità di un deciso cambio di passo.

Testimoniato dal fatto che proprio le Fs saranno l’azienda che dovrà trasformare la porzione più ampia delle risorse del Pnrr in realizzazioni concrete. Non è un caso che nel piano gli impatti previsti sul prodotto interno lordo del Paese siano indicati nella misura del 2-3% all’anno (tra i 30 e i 45 miliardi ogni 12 mesi).

Con riflessi sull’occupazione dell’indotto che possono variare tra i 220 mila e i 270 mila posti di lavoro, a fronte di un aumento di un 30% di trasporto ferroviario passeggeri e di quasi un raddoppio rispetto al 2019 se parliamo di trasporto merci.