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Elizabeth Line: la metropolitana sostenibile che cambierà Londra

(Come riportato da “Le Strade dell’Informazione)

L’opera lunga 118 chilometri (di cui 41 di tunnel), costata 22,4 miliardi di euro e 13 anni di lavoro, collegherà con 41 stazioni le periferie est e ovest della città, attraversando il centro della City

Aperti a centinaia di londinesi i cancelli della nuova futuristica linea metropolitana dedicata alla Regina Elisabetta, inaugurata in concomitanza con le celebrazioni del suo 70° anno al trono. Il primo treno della ferrovia digitale più complessa al mondo collega Abbay Wood (periferia sud-est di Londra ) alla centralissima stazione di Paddington.

La Elizabeth Line migliorerà notevolmente la copertura del trasporto pubblico della città, riducendo i tempi di percorrenza, fornendo una capacità extra di trasporto (1,5 milioni di passeggeri in più rispetto ad oggi)) e rendendo la città più accessibile.  Correndo lungo l’asse est – ovest della città, la nuova linea viola (colore ritenuto regale) dovrebbe rendere più veloci molti viaggi londinesi. Dalla City all’Aeroporto di Heathrow ad esempio ci vorranno solo 34 minuti e 12,70 sterline (circa 15 euro).

Un enorme progetto di attraversamento ferroviario, sia sotterraneo che di superficie, che trasporterà complessivamente 200 milioni di passeggeri ogni anno e, secondo le stime, porterà 50 miliardi di euro in più nelle casse londinesi e di Tfl, società pubblica che gestisce i trasporti della City e che sta tentando di riprendersi dalla Brexit e dalla pandemia.

Ad aprire è la prima tratta, Abbay Wood – Paddington, la seconda sarà in servizio da autunno 2022 e sarà Heathrow – Paddington, la terza operativa da maggio 2023 collegherà Shienfield a Liverpool Street, cuore della City finanziaria. Inizialmente i treni partiranno ogni 5 minuti, dalle 6.30 alle 23, tutti i giorni ad esclusione della domenica. La frequenza poi dovrebbe salire fino ad arrivare a 22 treni all’ora in autunno.

4 anni di ritardo rispetto alla data iniziale prevista per l’inaugurazione e costi lievitati di oltre 4 miliardi per il progetto di enorme ammodernamento ed ingrandimento della metro più antica del mondo.

La linea Elizabeth presenta 10 nuove stazioni costruite da Crossrail Ltd (società fondata nel 2001, nata dall’unione del Dipartimento dei Trasporti di Londra e da Tfl) , le altre fermate già esistenti sono state invece completamente ammodernate.

Per la linea color viola sono stati realizzati speciali vagoni, maggiore spazio per posti in piedi e a sedere, controllo temperatura, modalità che rigenera energia e la mette nella rete durate le frenate.

I treni, lunghi 205 metri, con imbarco a livello della piattaforma per sedie a rotelle o passeggini per dire addio all’iconico “mind the gap”, segnano una tappa fondamentale nell’ingegneria e nell’architettura sotterranea.

La nuova linea inoltre, nei 120 anni di vita prevista dell’opera consentendo la circolazione di milioni di automobili in meno sulle strade, permetterà una riduzione di 2,5 milioni di tonnellate di Co2 versate nell’ambiente. È stato proprio il governo del Regno Unito a voler partecipare in prima linea a questo progetto, finanziato al 70% dalle tasse dei londinesi: un’opera strategica che farà muovere una metropoli globale che nel 2030 raggiungerà i 10 milioni di abitanti.