Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Costruzioni: nel 2021 investimenti + 16,4%, produzione 24,1%

(Come riportato da “Le strade dell’Informazione”)

Il settore, secondo Federcostruzioni, collegato a quasi il 90% dei settori economici.

Il PNRR, gli incentivi fiscali e i fondi europei si sono rivelati vitali per la messa in opera delle nuove infrastrutture strategiche e la rigenerazione del patrimonio edilizio pubblico e privato. Il settore delle costruzioni infatti, secondo Federcostruzioni, è collegato a quasi il 90% dei settori economici e gioca un ruolo dominante all’interno dell’economia italiana.

Questo ambito ha avviato un percorso di innovazione e crescita, che ha prodotto notevoli effetti già dallo scorso anno. Basti pensare che nel 2021, secondo i dati Ance, gli investimenti in costruzioni sono cresciuti del +16,4% e la produzione del +24,1%.

Secondo i dati ENEA, riportati dagli organi di stampa, gli interventi legati al Superbonus 110% (al 31 marzo 2022) hanno raggiunto, poi, un ammontare totale di 24,2 miliardi di euro (quasi 17mld di essi, ovvero il 70%, si riferiscono a lavori già realizzati).

Risultati importanti, che portano la filiera a interrogarsi sulle strategie migliori per affrontare le sfide odierne, su tutte l’inflazione. Proprio questo è stato il fulcro della presentazione di SAIE, la Fiera delle Costruzioni – Progettazione, edilizia, impianti (BolognaFiere dal 19 al 22 ottobre).

L’evento, organizzato da Senaf, ha acceso i riflettori sullo stato dell’arte del settore e sui prossimi passi da compiere per non perdere il treno degli investimenti. Quando si parla di investimenti non possiamo dimenticare che da anni il settore non mostrava questi segnali di vivacità.

Grazie anche ai bonus fiscali, nel 2021 tutti i comparti, dalla riqualificazione abitativa alle nuove costruzioni, hanno goduto di un forte impulso. In particolare, la nuova edilizia residenziale e il non residenziale privato mettono a segno aumenti pari al +12% e al +9,5%.

Stesso discorso per gli investimenti in opere pubbliche, con un boom del +15% nell’ultimo anno, a dimostrazione del primo forte impatto del PNRR sul settore, interessato da 108 dei 222 miliardi di euro stanziati. Prendendo in considerazione il primo bimestre 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, il numero di bandi di gara per i lavori pubblici è diminuito del -6% ma, complici gli interventi di grandi dimensioni, gli importi banditi sono aumentati del ben +214%.

Ora, però, l’aumento del costo delle materie prime, il caro energia ed una generale spinta inflazionaria mettono a rischio la crescita degli investimenti, che dovrebbero attestarsi comunque sul +0,5% a fine 2022.

Resta da capire come le nuove risorse stanziate riescano effettivamente a coprire gli extra costi, non solo negli appalti pubblici. Servono soluzioni concrete ed efficaci, anche perché, come sottolinea Federcostruzioni, per ogni miliardo di euro investito nelle costruzioni, vengono generati effetti diretti e indiretti per 2,3 miliardi di euro (che arrivano a 3,5 miliardi tenendo conto anche dell’effetto di lungo periodo) e a un incremento di oltre 15.500 posti di lavoro. Passiamo alla produzione nelle costruzioni.

Gli ultimi dati Istat parlano di un aumento del +24,1% nel confronto 2021/2020 e del +13,2% nel confronto gennaio 2022/gennaio 2021, ma il trend sembra essere in rallentamento e saranno decisivi i prossimi mesi. Non si arresta, invece, l’andamento positivo del Superbonus 110%. Al 31 marzo 2022 gli interventi sono stati 139.029, per un valore totale di 24,2 miliardi di euro. Anche nel mese di marzo si è registrato un incremento nel numero (+13,4%) e nell’importo (+14,6%, circa 3 miliardi).