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Anac: per le gare, è obbligatorio il «Fascicolo virtuale dell’operatore economico»

Da mercoledì scorso è entrato in vigore l’obbligo di utilizzare il «Fascicolo virtuale dell’operatore economico» per controllare i requisiti delle imprese che partecipano alle gare. Una nuova rivoluzione digitale per le amministrazioni e le imprese che operano negli appalti. Il vecchio sistema Avcpass, che tanti problemi aveva dato al momento dell’avvio presso la vecchia Autorità di vigilanza dei lavori pubblici, è superato per lasciare spazio al nuovo sistema di Anac.

Come afferma il presidente Brusia l’obiettivo è rendere le verifiche veloci e quasi automatizzate. Sotto i 40mila euro l’utilizzo del nuovo sistema è facoltativo.

L’obiettivo è rendere agevoli, veloci i processi di verifica dei requisiti delle imprese. Come spiega Anac, il fascicolo, consente alle stazioni appaltanti, attraverso un’interfaccia web, di verificare i requisiti di partecipazione agli appalti pubblici.

La verifica dei requisiti viene estesa alla fase di esecuzione e al mantenimento dei requisiti da parte di chi si è aggiudicato la gara e di eventuali subappaltatori; il Fascicolo verrà utilizzato per tutte le procedure di affidamento; verrà inoltre istituito l’Elenco degli operatori economici già verificati. Con questo elenco una stazione appaltante alle prese con l’assegnazione di una commessa potrà infatti osservare se un determinato operatore economico già stato verificato in una precedente gara.

«Il fascicolo virtuale – commenta il presidente dell’Anac Giuseppe Busia – consente alle stazioni appaltanti di utilizzare gli accertamenti già effettuati da un’altra stazione appaltante per ammettere l’operatore economico alla gara, velocizzando l’attività di verifica dei requisiti generali. Gli operatori economici vedranno ridotti notevolmente gli oneri di riprodurre per ogni procedura di gara le certificazioni a comprova dei requisiti posseduti». «L’obiettivo – aggiunge Busia – è quello di rendere quasi automatizzata la verifica dei requisiti, permettendo alle stazioni appaltanti e alle imprese di concentrarsi sulla strategia di acquisto invece che sulle procedure e sugli aspetti formali».

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