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A Torino i bus senza autista bloccati dalle auto in doppia fila

Alla fine del mese di luglio è stata inaugurata la sperimentazione del viaggio dei soli minibus per il rodaggio del tragitto, mentre dalla metà di ottobre era attesa la prova con passeggeri a bordo. Un avvio interrotto e per ora non più programmato. Gli autobus del futuro senza conducente restano fermi per Torino. I passeggeri non possono salire a bordo perché sul percorso stradale ci sono auto parcheggiate in doppia fila.

Il computer intelligente che permette la guida autonoma, brevettato dalla società francese Navya è pronto. Gli autobus guidati dal computer sono stati presentati da Gtt e Fondazione Links lo scorso luglio. Sono due mezzi avveniristici a motore elettrico, simili a due shuttle. Nessun conducente a bordo ma un operatore a disposizione dei 14 passeggeri previsti. Il percorso autorizzato è quello della Città della Salute.

Il blocco della sperimentazione è: «Il computer di bordo non riesce a prevedere eventuali macchine in doppia fila o mezzi che sorpassano all’ultimo – spiegano i tecnici -. Occorrerebbe dotarlo di telecamere da remoto ma ci sarebbe un problema di privacy». Attualmente i due mezzi proseguono le corse sul tragitto previsto ma senza passeggeri.

I due minibus del futuro sono stati acquistati con i finanziamenti europei del programma Horizon 2020. Da bando ci sono tempi precisi da rispettare: tre mesi iniziali di sperimentazione per i soli autobus senza conducente, altri tre per quella con i passeggeri a bordo per poi avviare le corse ordinarie dei pendolari attraverso l’app «auTonomo Gtt».

Un programma da completare entro la primavera 2023, con il rischio altrimenti di restituire il finanziamento all’Unione Europea.