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Trasporto aereo: IATA a Febbraio 2021 calo del traffico passeggeri del 74,7%

(come riportato su Le Strade dell’Informazione)

Secondo il direttore generale Willie Walsh, l’emergenza sanitaria condiziona il settore del trasporto aereo, le persone non hanno perso il desiderio di viaggiare a condizione di poterlo fare senza dover affrontare misure di quarantena

Procede il trend negativo del trasporto aereo. Come riportato dagli organi di informazione, dalle rilevazioni diffuse dalla Iata, l’associazione internazionale del trasporto aereo, anche a febbraio 2021 si è registrato un calo del traffico passeggeri del 74,7% rispetto allo stesso mese del 2019, una flessione più ampia del 72,2% che si è avuta a gennaio di quest’anno rispetto a gennaio 2019. 

La domanda di traffico passeggeri internazionale ha registrato un crollo dell’88,7% rispetto a febbraio di due anni fa, che costituisce la peggiore performance da luglio 2020. La domanda domestica mostra invece un calo più contenuto del 51% rispetto ai livelli pre-crisi, più ampia comunque del -47,8% dello scorso gennaio. A pesare la debolezza del mercato cinese a causa delle restrizioni imposte dal governo per evitare gli spostamenti durante le festività del Capodanno.  

Secondo il direttore generale della Iata, Willie Walsh, le restrizioni per l’emergenza sanitaria condizionano il settore del trasporto aereo, ma le persone non hanno perso il desiderio di viaggiare a condizione di poterlo fare senza dover affrontare misure di quarantena: “Febbraio non mostra segni di ripresa nella domanda di viaggi aerei internazionali.

Infatti, la maggior parte degli indicatori è andata nella direzione sbagliata dal momento che le restrizioni sono state rafforzate a fronte delle crescenti preoccupazioni per il diffondersi di nuove varianti del coronavirus. Un’importante eccezione – prosegue Walsh – è stata il mercato domestico australiano.

Un rilassamento delle restrizioni sul mercato domestico si è tradotto in un significativo aumento dei viaggi. Questo ci dice che la gente non ha perso il desiderio di viaggiare. Tornerà a viaggiare a condizione di poterlo fare senza dover affrontare misure di quarantena”.