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Rapporto Censis, OICE: “Calo liberi professionisti e giovani ingegneri avrà impatto negativo su PNRR”

(come riportato da Andrea Mascolini, Direttore OICE)

E’ questo il commento dell’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, rispetto ai dati diffusi oggi dal Censis nel consueto Rapporto annuale, giunto alla 55esima edizione.

Nel Rapporto si nota come nel 2020 il saldo finale per i liberi professionisti porti un segno negativo, con una riduzione di 38.000 occupati, anche se – in un periodo più ampio (dal 2008 al 2020) – le libere professioni siano aumentate (+241.000 occupati: +20,9%).

Per Gabriele Scicolone, presidente dell’Associazione, “la riduzione del numero dei liberi professionisti registrata nel 2020, accoppiata alla difficoltà di reperire in particolare ingegneri e architetti, rischia di rappresentare un serissimo ostacolo all’attuazione degli interventi previsti dal Pnrr. A questo si aggiunge anche la “campagna acquisiti” lanciata dal settore pubblico che toglierà risorse tecnico-professionali al settore privato che certamente avrà effetti nella capacità di dare risposte ai numerosi bandi di affidamento di progettazioni che stanno per arrivare, dopo un 2020 che già ha registrato un boom della domanda pubblica.”

In base ai dati della Rilevazione annuale OICE 2021 sul settore delle società di ingegneria e architettura, è rimasta sostanzialmente invariata la percentuale dei consulenti liberi professionisti inseriti stabilmente nelle società OICE (con oltre il 50% del proprio fatturato verso la società di ingegneria): era il 14,9% nel 2019, il 14,8% nel 2020 e nelle stime è data al 15,0% nel 2021. Il numero di dipendenti risulta leggermente in aumento dal 79,0% del totale nel 2019, al 79,6% nel 2020 e all’80,2% nel 2021.

Il Presidente OICE conclude affermando che “dobbiamo quindi mettere in campo azioni immediate e di medio periodo per fare sì che la domanda pubblica di progettazione non trovi un’offerta incapace di soddisfarla. Intanto segnalo come le nostre società si stiano attrezzando per formare anche figure diverse da inserire a supporto dei progettisti, ma il problema va posto seriamente anche in ambito universitario. Se mancheranno i progettisti come si metteranno in gara i lavori?”