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La sostenibilità è per Anas una visione strategica

Intervista a Claudio Arcovito, Responsabile Sostenibilità e Politiche sociali di Anas.

Sostenibilità, quale è il perimetro in cui circoscrivere l’attività di Anas?  
 
La sostenibilità è per Anas una visione strategica, un asset fondamentale per dare valore alle sue scelte sia verso i territori in cui opera che nei confronti della popolazione aziendale. Nell’ottica della mobilità, quale comparto determinante per lo sviluppo socio – economico del Paese, anche alla luce delle scelte del PNRR, vogliamo contribuire a migliorarlo sviluppando infrastrutture sempre più “green” che elevino la qualità della vita e la pressione antropica nelle aree interessate.

Un percorso il nostro, che monitoriamo di continuo, rendicontandolo pubblicamente anche con iniziative divulgative. Tra questi ricordo il ciclo di webinar “Anas all’ascolto dei territori”. Incontri realizzati con la media partnership dell’Agenzia Ansa, con l’obiettivo di illustrare in maniera organica l’impatto delle attività dell’azienda in termini economici, sociali, ambientali e culturali e di creare un momento strutturato di confronto e dialogo con gli stakeholder del territorio. 
 
Oltre al ciclo di webinar su quali altre iniziative puntate sempre in tema di sostenibilità? 
 
Al momento siamo focalizzati su vari progetti. In primis il “Cantiere Sostenibile” che mira a definire le best practices e successivamente redigere un protocollo tecnico da applicare ad un cantiere pilota, al fine di creare una Linea Guida utile sia per la fase di progettazione delle nuove opere, sia per la fase di gara, oltre che per gli interventi di manutenzione programmata.

Siamo coinvolti nel gruppo di lavoro che FS dedica al climate change e nel progetto europeo Bison sulla biodiversità. Inoltre è in corso la definizione di un accordo di collaborazione con Legambiente per sviluppare un progetto di recupero ambientale delle aree espropriate, attraverso la piantumazione di specie vegetali in grado di contribuire ad assorbire quantità di CO2 e di migliorare la qualità ambientale delle aree interessate  
 
La sostenibilità come best practice all’interno dell’azienda? 
 
Tutto il nostro lavoro va nel solco della sostenibilità. Il nuovo approccio che ci siamo dato è in linea con gli obiettivi di lungo periodo che il Gruppo FS si è prefissato. Alla luce delle innovazioni tecnologiche, si può e si deve conciliare il rispetto dell’ambiente con il progresso industriale. Ma soprattutto i criteri di sostenibilità vanno implementati nei processi di approvvigionamento di beni, servizi e lavori. In questa ottica, abbiamo accelerato il processo di de-carbonizzazione previsto dall’Unione Europea per il 2050.

Stiamo infatti utilizzando solo energia sostenibile, rinnovabile e pulita per tutte le attività aziendali. Tramite l’adesione alla Convenzione Consip, abbiamo potuto acquistare tutto lo stock disponibile di energia pulita per le sedi di lavoro, per le gallerie e per l’illuminazione lungo la rete stradale di Anas.

Con la fornitura annuale degli oltre 3.800 punti di prelievo, per un consumo di circa 380mila MWh all’anno, l’azienda produrrà un beneficio ambientale equivalente alla non emissione di oltre 100mila tonnellate di CO2. Inoltre abbiamo introdotto linee guida per la gestione sostenibile della supply chain, in un percorso volto al miglioramento delle performance ambientali e sociali dei fornitori. 
 
Le nuove tecnologie possono aiutare ad innalzare gli standard di sostenibilità delle infrastrutture? 
 
La sfida in cui quotidianamente siamo impegnati è rendere le infrastrutture sostenibili in ogni loro aspetto, ambientale, sociale ed economico. Senza dimenticare l’obiettivo di garantire il più possibile agli utenti della strada un viaggio confortevole e sicuro. Per raggiungere questi traguardi abbiamo puntato sull’innovazione tecnologica dispiegata in vari ambiti.

Sul fronte dell’illuminazione abbiamo il progetto Greenlight, che si pone l’obiettivo di ridurre i consumi energetici per l’illuminazione nelle 1.900 gallerie in gestione della rete stradale di nostra competenza.

L’investimento è di 30 milioni di euro con un tempo di rientro medio di circa 7 anni. Il risparmio in termini di emissioni di CO2 sarà di circa 1.000.000 Kg e di oltre 2 milioni di euro in termini economici. A questo va aggiunto Smart Light. Testato sul Grande Raccordo Anulare di Roma, è un sistema di controllo dell’impianto di illuminazione, con Lampade LED, che consente una regolazione “punto punto” del flusso luminoso, attraverso una tecnologia wireless di ultima generazione.

Sul fronte delle pavimentazioni stiamo adottando asfalti drenanti fonoassorbenti e sostenibili da punto di vista ambientale. Realizzati con gomma riciclata aggiunta al bitume hanno prestazioni elevate, aumentando il comfort e la safety grazie all’aderenza ottimale e al forte drenaggio dell’acqua riducendo la rumorosità.

Vorrei inoltre menzionare il lavoro che stiamo facendo nell’ambito del piano Smart road Anas, per la realizzazione di apposite aree denominate Green Island in cui verrà prodotta energia elettrica rinnovabile, fotovoltaica e/o eolica ogni 30 km circa per alimentare tutti gli apparati dell’infrastruttura. Anas sta anche dando un forte contributo alla mobilità elettrica.

Abbiamo pubblicato bandi di gara per l’affidamento delle concessioni per aree di servizio che prevedono colonnine di ricarica elettrica veloce sui nostri principali assi viari: sulla A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, sulla A19 ‘Palermo-Catania’ e in 10 aree di servizio lungo la A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ e la  A91 ‘Roma-Aeroporto di Fiumicino’.

Non da ultimo l’impegno contro l’inquinamento acustico che si traduce nel monitoraggio sistematico del livello di esposizione, sia in risposta a richieste di verifica da parte di singoli cittadini, sia su segnalazione da parte delle autorità locali.

Non solo interventi operativi, ma anche ricerca e innovazione a cura del Centro Sperimentale Stradale di Cesano (CSS) che svolge studi per il monitoraggio acustico e la valutazione dello stato attuale di inquinamento dovuto alle emissioni sonore prodotte dal traffico, in relazione anche all’adozione di materiali per le protezioni fonoisolanti e fonoassorbenti (barriere antirumore e pavimentazioni a bassa emissione del rumore di rotolamento).

Infine il progetto Dynamap, realizzato da Anas e finanziato con il contributo dell’Unione Europea per creare creare una mappatura acustica della rete stradale in tempo reale tramite l’installazione di dispositivi intelligenti in grado di rilevare e rappresentare la rumorosità generata dalle infrastrutture stradali.