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La Rete ferroviaria italiana aggiudica la gara per il maxi ponte sul fiume Brenta

Il potenziamento dell’asse ferroviario Verona-Monaco va avanti, in particolare per quanto riguarda l’accesso sud, in direzione della galleria di base del Brennero.

È stata aggiudicata da Rete ferroviaria italiana (Rfi, società del Gruppo Fs Italiane) la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori del primo lotto del quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena.

La gara è stata assegnata al consorzio ordinario di concorrenti composto da Webuild quale capofila consorziata con Implenia Construction GmbH (consorziata mandante), che avrà il compito di sviluppare il progetto esecutivo e successivamente realizzare l’opera.

L’appalto vale oltre 1,16 miliardi di euro. La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena è la naturale prosecuzione della galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell’asse Verona-Innsbruck-Monaco all’interno del corridoio ferroviario europeo Ten-T Scandinavo-Mediterraneo.

Gli interventi, oltre alle ricadute vantaggiose in termini occupazionali e per l’indotto, consentirà una significativa riduzione dei tempi di viaggio sia per i treni passeggeri sia per i treni merci. L’eliminazione dei colli di bottiglia e dei vincoli legati alla pendenza massima sull’asse del Brennero, permetteranno inoltre un aumento della capacità di traffico sulla linea, con un maggior numero di treni in circolazione e soprattutto più pesanti, cioè convogli in grado di trasportare maggiori volumi di merce. La nuova linea, infatti, riduce al 12,5% la pendenza massima.

Condizione indispensabile per rendere la ferrovia e i treni merci un’alternativa realmente competitiva ai Tir e al trasporto su strada. I lavori aggiudicati consistono nella costruzione di circa 22,5 chilometri di nuova linea ferroviaria a doppio binario, con tracciato prevalentemente in sotterraneo. La durata prevista dei lavori è di sette anni.

La Regione ha sviluppato negli ultimi due anni il progetto esecutivo con proprie risorse e ora con la firma dell’accordo, Rfi si occuperà della costruzione del nuovo ponte che, con i suoi 100 metri, diventerà il ponte esclusivamente ferroviario a campata unica più lungo d’Italia. L’intervento è necessario per adeguare a doppio binario l’attraversamento ferroviario del fiume Brenta, che rappresenta a oggi l’ultimo tratto a binario unico della linea Padova-Castelfranco.

Elisa De Berti, assessore regionale ai Trasporti: «Parliamo di un’opera che il territorio attendeva da tantissimi anni. Di fatto sarà eliminata una strozzatura che il servizio ferroviario aveva in corrispondenza con l’attuale ponte sul Brenta e ciò permetterà di potenziare l’intero collegamento tra Padova e Belluno. Un’infrastruttura unica, anche per il suo eccezionale e avveniristico impianto architettonico e di design».

La conclusione dei lavori, che permetteranno di aumentare lungo la linea la frequenza e la regolarità delle corse, sia passeggeri che merci, è prevista entro fine 2026.