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Gruppo FS Italiane: le novità per l’Alta Velocità

(come riportato su Le Strade dell’Informazione)

Oltre alle grandi città, interessati anche i centri medio piccoli e le mete turistiche

Cambia la geografia dell’Alta Velocità del Gruppo FS Italiane e oltre alle grandi città coinvolge anche i centri medio piccoli, le mete turistiche della Toscana o quelle della Calabria. Queste novità sono al centro di un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore che rileva come l’Alta Velocità italiana, dopo aver già rivoluzionato le abitudini delle persone nei primi undici anni di servizio, oggi può aiutare il Paese a superare le conseguenze della pandemia sostenendo l’economia dei territori e permettendo alle persone di viaggiare in maniera sostenibile e in sicurezza.

Come spiega l’articolo, iI Gruppo FS Italiane, tramite Trenitalia, è stata infatti la prima impresa ferroviaria al mondo a ottenere la Biosafety Trust Certification (Btc), la certificazione della società internazionale Rina che riconosce le “best practices” adottate in materia di prevenzione e controllo delle infezioni, tra le quali la diffusione del coronavirus. Ma non basta. In primavera, come annunciato dall’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Gianfranco Battisti, partiranno anche i collegamenti covid free: “Inizialmente viaggeranno fra Roma e Milano ma implementeremo questa soluzione soprattutto sulle destinazioni turistiche per l’estate.

Sarà un’occasione straordinaria di raggiungere in totale sicurezza destinazioni come Firenze, Venezia, Napoli e tante altre”. La parola chiave del nuovo volto dell’Alta Velocità è accessibilità diffusa, e un modello flessibile di offerta delle Frecce in grado di cogliere le nuove esigenze delle persone.

I primi cambiamenti si sono già visti negli scorsi mesi e sono stati molto apprezzati dai territori. In estate, infatti, sono stati attivati nuovi collegamenti con le Frecce da e per le località della costa tirrenica e ligure, ma anche fra Firenze e Lecce senza cambi intermedi e i Frecciarossa Torino-Reggio Calabria che uniscono l’Italia, da Nord a Sud. Ma non è finita. L’Alta Velocità, nel prossimo futuro, farà nascere aree urbane più estese: Torino, Milano e Genova diventeranno un’unica grande area perché collegate in meno di un’ora e lo stesso potrà avvenire fra Napoli e Bari con le due città del Sud collegate in poco meno di due ore.

Già oggi la nuova fermata del Frecciarossa a Terontola-Cortona serve con le Frecce le persone che vivono fra Umbria e Toscana. Esempi concreti, risposte ai cambiamenti che la pandemia sta avendo sul mondo di oggi. L’AV italiana è destinata così a innovare la sua offerta, senza dimenticare i risultati raggiunti nei suoi primi dieci anni: 350 milioni di viaggiatori, 380 milioni di chilometri percorsi e oltre 80 città collegate, dimostrando ancora una volta la rivoluzione nello stile di vita delle persone in Italia con la riduzione delle distanze e il risparmio nei tempi di viaggio.

Un’eccellenza che ora il Gruppo FS Italiane sta portando anche all’estero come esempio del made in Italy. Alta Velocità vuol dire infatti anche tecnologia all’avanguardia. Tra queste l’ERTMS (European Rail Traffic Management System), il sistema di segnalamento che controlla la velocità massima ammessa e la distanza dei treni, istante per istante, intervenendo automaticamente in caso di superamento di tali limiti. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha di recente installato I’ERTMS sulla Direttissima Firenze-Roma, nel tratto fra Rovezzano e Arezzo Sud. La direzione dei lavori è stata affidata a Italferr, la società di ingegneria del Gruppo FS.

Un processo rivoluzionario che nel nostro Paese interesserà anche il traffico delle merci: lo sviluppo dei quattro grandi corridoi TEN-T consentirà di integrare l’Italia con l’Europa, attribuendo sempre più al nostro Paese il ruolo di crocevia di scambio con l’Europa sud-occidentale e i paesi dell’Est, con indiscussi vantaggi per l’economia complessiva del Sistema Paese.

È questa un’importante tappa nello sviluppo degli scambi commerciali sulle medie-lunghe distanze, all’interno dell’Unione Europea, nel rafforzare la competitività dei Paesi dell’Europa mediterranea, grazie all’incremento della capacità del servizio, alla riduzione dei tempi di viaggio e all’aumento della frequenza dei treni.

Tra le grandi novità segnalate dall’articolo la linea ferroviaria che avvicinerà la Puglia alla Campania, e che collegherà trasversalmente l’Italia del Sud in meno di due ore, di importanza strategica e parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

II miglioramento delle connessioni della Regione Puglia e delle Province più interne della Regione Campania al sistema di trasporto nazionale e in particolare alla linea AV/AC Milano – Roma – Napoli è infatti il primo passo di un ampio processo di integrazione e di sostegno allo sviluppo socio-economico dei Mezzogiorno, connettendo due aree, quella campana e quella pugliese, che da sole rappresentano oltre il 40% della produzione meridionale