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Dl infrastrutture: cosa cambia per i cittadini

(Come riportato in una nota de Le Strade dell’Informazione)

Fra le novità stop ai mezzi pubblici inquinanti, strisce blu gratis per i disabili, divieto di pubblicità per messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali.

Il decreto infrastrutture approvato in via definitiva con la fiducia al Senato contiene diverse modifiche al codice della strada, novità in materia di mobilità sostenibile e pedaggi autostradali. Tra le novità, come riportato dalle agenzie di stampa, per la patente il foglio rosa varrà 12 mesi anziché sei mesi.

Diventa permanente la modifica introdotta durante la pandemia. Inoltre la validità dell’esame teorico per la patente di guida viene estesa fino a tre tentativi di prova pratica (la prima e due ripetizioni, invece della prima e una sola ripetizione). Inasprite le sanzioni amministrative nei confronti di coloro che si esercitano senza istruttore (da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro e la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi).

I permessi rosa: possono essere riservati parcheggi per i veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni, munite di contrassegno speciale, denominato “permesso rosa”. Multe: gli enti locali devono pubblicare una relazione annuale sulla destinazione dei proventi delle multe per eccesso di velocità ma devono rendere noti tali dati sul loro sito istituzionale.

Sempre a proposito della destinazione del gettito delle sanzioni, viene abrogata la norma che aveva ampliato fino a tutto il 2022 le finalità d’uso delle relative risorse (per esempio, per interventi per il ricovero degli animali randagi, per la rimozione dei rifiuti abbandonati e per il decoro urbano delle aree e delle sedi stradali). Inoltre, sarà vietata la circolazione di veicoli a motore delle categorie M2 e M3, adibiti a servizi trasporto pubblico locale, alimentati a benzina o gasolio con caratteristiche antinquinamento Euro 1, a decorre dal 30 giugno 2022, Euro 2, a decorrere dal 1° gennaio 2023, Euro 3, a decorrere dal 1° gennaio 2024.

È stata poi introdotta la responsabilità del conducente del ciclomotore o del motoveicolo per il mancato utilizzo del casco da parte di chi viene trasportato indipendentemente dall’età (e non soltanto per i minorenni); l’estensione delle sanzioni previste per chi usa il telefonino mentre è alla guida alle ipotesi di utilizzo di computer portatili, notebook, tablet e di qualunque altro dispositivo che comporti anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante.

Il divieto di fermata e di sosta e le relative sanzioni sono estesi alle aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici. Il divieto vale anche per gli stessi veicoli elettrici che sostano in quelle aree mentre non effettuano la ricarica. Vengono inasprite le sanzioni per chi getta oggetti dal veicolo in movimento o insozza la strada o le sue pertinenze gettando rifiuti o oggetti dai veicoli in sosta o in movimento.

Ai veicoli adibiti al servizio di persone con disabilità, che abbiano il contrassegno, a partire dal 1° gennaio 2022, è consentito di sostare gratuitamente nelle aree di sosta o parcheggio a pagamento, qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli loro riservati. Viene introdotto il divieto di pubblicità che proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche. 

Previsto anche un fondo di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2023-2024 per favorire la trasformazione digitale dei servizi di motorizzazione ai cittadini e alle imprese e aumentare il livello di cybersecurity. Contributo, fino a un massimo di 1.000 euro, ai giovani fino a 35 anni e a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali, come rimborso di parte delle spese sostenute per conseguire la patente di guida per i veicoli destinati all’autotrasporto delle merci o le altre abilitazioni professionali richieste.

Il contributo, che non può comunque superare il 50% delle spese sostenute e documentate ed è riconosciuto fino al 30 giugno 2022, è volto a incentivare l’inserimento di giovani nel mercato del lavoro in un settore che soffre di carenza strutturale di autisti.