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Dagli scarti dei termovalorizzatori A2a, materiali per costruire e pavimentazioni stradali

La multiutility A2a, controllata dai comuni di Milano e Brescia, farà ufficialmente parte del gruppo Saxa Gres rilevando il 27,7% ceduto dai fondi di investimento internazionali, entrati cinque anni fa e che ha fondato il proprio business nell’economia circolare. La società è nata nel 2013 e oggi ha tre sedi: Anagni, Rocca Secca e Gualdo Tadino, utilizza gli scarti dei termovalorizzatori di Acerra di A2a per creare ceramica e sanpietrini per pavimentazione urbana, per marciapiedi, strade e piazze.

Il gruppo Saxa Gres esporta quasi tutta la sua produzione, in particolare negli Stati Uniti e nel Nord Europa. Il materiale ha molti vantaggi, è più resistente e quindi più durevole rispetto alle ceramiche tradizionali, rispetta l’ambiente perché aiuta a riciclare i rifiuti ed è un prodotto innovativo.

La Saxa Gres nasce dal recupero di fabbriche dismesse, di cui ha rilevato stabilimenti e addetti. L’ultima iniziativa è del 2018, quando ha “riaperto” la fallita Ideal Standard, riconvertendola con i suoi 300 addetti. «La transizione ecologica passa per il rilancio del manifatturiero, che da lineare deve diventare circolare. La società ha 400 addetti, con un fatturato di 45 milioni.