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Brescia, A35 Brebemi, la sperimentazione della ricarica a induzione dinamica

Una striscia d’asfalto elettrificato lungo un chilometro a Chiari, sul quale far correre auto e mezzi pesanti Fiat e Iveco per sperimentare la sostenibilità ambientale e la finanziaria dei sistemi di alimentazione elettrica a induzione dinamica.

Sarà realizzato entro fine luglio di fianco al casello di Chiari Ovest e vedrà i primi giri di prova di una Fiat 500 elettrica, di un Bus Inrercity Iveco e di una Jeep Renegate full electric entro il mese di novembre. Successivamente, nel 2023, la vera messa su strada che trasformerà l’autostrada A35 Brebemi nella prima grande via di comunicazione a emissioni zero.

Nel gruppo del progetto fanno parte: Mapei e Pizzarotti per le tecnologie di copertura ad Abb per l’apparato elettrico, da Fiamm per i sistemi di storage a Prysmian per i collegamenti, da Tim per l’infrastruttura digitale di supporto a Stellantis e Iveco per i mezzi fino ai partner di ricerca come il PoliMi, RomaTre e l’Università di Parma. Il Politecnico ha scelto l’induzione dinamica perché è una tecnologia più flessibile e sostenibile.

La tecnologia si basa su un semplice solco di 80 centimetri praticato nell’asfalto, necessario a posare le spire per il collegamento elettrico. In questo modo, i veicoli elettrici di nuova generazione potranno ricaricare il proprio pacco batterie direttamente in marcia». Contemporaneamente, la società è al lavoro per creare un parco fotovoltaico in grado di autoalimentare le due corsie elettrificate lungo i 62 chilometri di tracciato.

L’operazione, denominata «Arena del futuro» e che segue l’installazione di colonnine fast charging nelle due aree di sosta di Caravaggio, rientra nel piano di rilancio dell’infrastruttura realizzata nel 2014 e dallo scorso ottobre passata sotto l’egida di Aleatica. Spingere l’acceleratore sulla transizione elettrica potrebbe essere a questo punto un fattore distintivo di non poco conto dal punto di vista commerciale.