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Autostrade per l’Italia è di Cdp. Consenso a grande maggioranza dei soci di Atlantia

Autostrade per l’Italia passa allo Stato. Dopo la privatizzazione del 1999, la maggioranza delle autostrade tornerà all’istituto partecipato dal Tesoro. Il consenso dei soci (87%) oltre alla famiglia Benetton (30,2% di Atlantia), dimostra la validità dell’accordo raggiunto dal Management con le istituzioni dopo ben 34 mesi.

I soci di Atlantia riuniti in assemblea hanno votato a favore della vendita dell’88% di Autostrade per l’Italia al consorzio guidato da Cdp (51%) e dai fondi Blackstone (24,5%) e Macquarie (24,5%).

L’assemblea ha avuto un’affluenza pari al 70,39% del capitale, confermandosi non solo la più attesa di sempre, ma anche una di quelle che ha riunito oltre 1.200 investitori di vario tipo.

L’86,86% dei presenti con più del 64% del capitale sociale, quindi oltre 1.100 soci presenti, ha votato a favore dell’offerta che valuta il 100% di Aspi 9,3 miliardi. L’assemblea era ordinaria, ma se anche fosse stata straordinaria, e quindi avesse richiesto la presenza di un quorum maggiore pari ai due terzi dei presenti, l’esito sarebbe stato identico.

Oltre alla Edizione holding dei Benetton (30,2%) e alla Crt (5,5%), anche la maggior parte degli investitori istituzionali ha dato il suo benestare alla vendita di Autostrade. Anche il fondo hedge Tci, ha votato favore. Solo il 12,75% dei presenti, con l’8,9% del capitale, avrebbe votato contro l’offerta di Cdp.

Il 10 Giugno sarà presa dal Cda la decisione finale, e l’accordo con Cdp dovrebbe essere siglato entro la fine giugno. Il closing dovrebbe invece arrivare entro fine anno e comunque non oltre il 31 marzo 2022. Da Equita si attende una reazione in rialzo del titolo in caso di accettazione dell’offerta del consorzio Cdp. L’azione in Borsa fin dai primi scambi è volata in rialzo in attesa di voltare pagina dopo la lunga trafila.