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Anas: smart road driver della mobilità sostenibile

(come riportato da ANAS)

Il tema emerso nel webinar organizzato dall’Ansa “La sostenibilità si fa strada in Campania. Anas all’ascolto dei territori”

“Lavoriamo sulla mobilità sostenibile con il progetto smart road per strade intelligenti, che comunicheranno con i veicoli, allargherà l’uso dell’auto elettrica con i punti di ricarica e un’informazione che i veicoli riceveranno su tratti che stanno per percorrere. Questo serve alla sostenibilità e alla sicurezza”.

Così Claudio Arcovito, responsabile della Sostenibilità e delle politiche sociali di Anas al webinar “La sostenibilità si fa strada in Campania. Anas all’ascolto dei territori”, organizzato dall’Ansa e moderato da Angelo Cerulo, responsabile di Ansa Campania. Il confronto riportato ampiamente con varie note pubblicate dall’agenzia ha visto la partecipazione del presidente della Commissione trasporti Regionale Luca Cascone, del presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli e docente nella Università Federico II, Edoardo Cosenza, del presidente di Confindustria Campania Luigi Traettino, di Daniele Milano, sindaco di Amalfi, del professor Alfonso Montella, docente nella Università Federico II, di Italo Giulivo, dirigente per i lavori pubblici e la Protezione civile della Regione.

“Noi – ha ricordato Arcovito – portiamo valore al territorio con sicurezza, innovazione e ambiente. La sicurezza resta il punto focale su cui lavoriamo con una sorveglianza quotidiana in 21 sale operative e una sala operativa nazionale, 1400 mezzi sul territorio con telecamere collegate con le sale operative, un piano di manutenzione a cui dedichiamo oltre il 50% delle risorse, con un monitoraggio dei ponti e viadotti. Ma pensiamo anche al futuro e stiamo anche prevedendo la sostituzione dell’illuminazione delle 1800 gallerie italiane, con un risparmio del 40% sui consumi e di 5.000 tonnellate di CO2 in meno emesse. Ma lavoriamo anche sull’economia circolare come con l’utilizzo del polverino di gomma che viene dai pneumatici usati che usiamo ora nella pavimentazione delle strade, il pneumatico non è più un rifiuto”.

Sulla Campania, Nicola Montesano, responsabile Struttura territoriale regionale Anas, ricorda che la società gestisce “1350 km di strade statali e raccordi, 855 tra ponti e viadotti e 95 gallerie con 300 dipendenti di cui un terzo su strada. Lavoriamo molto sulle strade turistiche e su quelle interne, con una manutenzione programmata che innalza sicurezza e durata delle opere.

L’impegno aumenta dal 2018 quando alcune strade sono passate sotto il controllo Anas, come la cilentana, su cui a settembre faremo interventi radicali, ma non solo, già sono previsti 48 milioni di euro di interventi sulla Salerno-Avellino e 2 miliardi di investimento su nuove opere come il potenziamento della Telesina e della SS268 del Vesuvio, mentre su Caserta è partito lo studio per il collegamento tra l’area industriale di Caserta e Benevento, lo stiamo facendo in piena sinergia con la Regione Campania. Gli investimenti sono in aumento: sulla manutenzione programmata nel 2020 abbiamo investito 34 milioni euro, il 38% in più del 2019, e quest’anno saremo tra i 42 e i 48 milioni di euro di spesa”.

Tra gli altri temi del dibattito è emerso come la nuova frontiera della prevenzione e della sicurezza sui ponti passa per la pesa dinamica che è in via di sperimentazione sulla tratta autostradale tra Cava dei Tirreni e Salerno. L’argomento è stato illustrato da Edoardo Cosenza: “Una strada piena di bellissimi ponti ad arco che si vedono dal mare, progettati però con i carichi degli anni ’50/’60. Ora passando su quella tratta i mezzi vengono pesati durante il tragitto.

I primi 15 giorni di sperimentazione si sono chiusi proprio ieri e chi supera il carico viene avvertito e fermato, viene messo fuori da quella viabilità, questo è l’obiettivo per tutelare la sicurezza. Abbiamo già avuto una riunione con il prefetto e il comandante della polizia stradale perché serve un allarme, un sistema per fermare i mezzi, perché la prospettiva a breve termine è che lì non si passa con pesi troppo forti. E’ un lavoro che fa parte del pacchetto con cui l’Italia è passata da una tragedia come quella di Genova a essere all’avanguardia sulla sicurezza strutturale”.

Un progetto sottolineato anche da Luca Cascone, presidente della Commissione Trasporti della Regione Campania: “Ben venga il progetto su Cava dei Tirreni per il peso di chi passa. E’ una strada con ponti alto decine di metri che vede passaggi di mezzi pesantissimi che vengono dai porti di Napoli e Salerno. Lavoriamo su questo e sugli altri fronti nel massimo raccordo con Anas, con gli altri concessionari tutti convinti che è fondamentale la manutenzione e l’attenzione per non bloccare il circuito produttivo, in particolare in questi anni, visto che il Covid ci ha testimoniato l’importanza della logistica su gomma”. 

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