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Sequestro preventivo di beni a sei dirigenti di Strada dei Parchi

Photo credit: YouTube

Accusa per non aver svolto la alla manutenzione ordinaria dei viadotti sulle autostrade A24 e A25 in provincia di Teramo.

In via preventiva, nei confronti di sei dirigenti di Strada dei Parchi, la società concessionaria delle autostrade A24 e A25 sono stati sequestrati guardia di finanza di Teramo 27 milioni di euro.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Teramo, dopo investigazioni, pervenute da alcune segnalazioni successive al crollo del ponte Morandi, che denunciavano lo stato di forte ammaloramento delle pile di nove viadotti delle autostrade A24 e A25.

I sequestri sono stati disposti nei confronti di Lelio Scopa, presidente del consiglio di amministrazione di Strada Parchi, Cesare Ramadori, amministratore delegato, Mauro Fabris, vicepresidente del Cda, Igino Lai, direttore generale, e dei procuratori e direttori operativi Carlo Marco Rocchi e Gabriele Nati.

I reati contestati sono: inadempimento di contratti di pubbliche forniture e per non aver adempiuto agli obblighi di manutenzione ordinaria. Secondo la procura, gli indagati “non eseguivano opere necessarie a un pubblico servizio non assicurando la funzionalità e l’esercizio in sicurezza dell’infrastruttura A24”. 

Come riporta l’Ansa, le Fiamme Gialle di Teramo “nonostante le varie diffide del Ministero – hanno continuato ad affidare i lavori alla Toto spa Costruzioni Generali anche violando costantemente le regole del Codice degli Appalti. Tali condotte illecite hanno comportato il sequestro diretto e per equivalente nei confronti di tre degli indagati e il sequestro diretto nei confronti delle società collegate alla Concessionaria, per circa 21 milioni di euro”.

In una replica della Toto holding si legge: “Abbiamo la consapevolezza di aver sempre rispettato le prescrizioni, le regole, la tutela della sicurezza dei nostri utenti. Abbiamo la coscienza tranquilla in attesa della decisione del tribunale del riesame di Teramo che, non si è ancora pronunciato, e nella cui serenità e serietà di giudizio confidiamo pienamente”.