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Semplificazioni e innovazione digitale: un decreto per far correre l’Italia

Photo credit: Imagoeconomica

(come riportato da Sabino Cirulli su Le Strade dell’Informazione)

Misure urgenti per sbloccare gli adempimenti burocratici e portare nel futuro la PA. Quattro gli ambiti principali d’intervento: Contratti pubblici ed edilizia, Procedimenti e responsabilità degli amministratori, Amministrazione Digitale, Imprese, ambiente e green economy

Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’atteso Decreto Legge Semplificazioni. Un pacchetto di misure urgenti per facilitare i procedimenti amministrativi, l’eliminazione e la velocizzazione di adempimenti burocratici, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, il sostegno all’economia verde e l’attività di impresa. Il decreto interviene in quattro ambiti principali.

Contratti pubblici ed edilizia: la grande novità è rappresentata, al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, dall’introduzione in via transitoria, fino al 31 luglio 2021, di una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture, che prevede l’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro.

Una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell’importo complessivo, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

In ambito edilizio invece si provvede alla semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici; all’accelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l’assenso delle altre amministrazioni e al rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune.

Procedimenti e responsabilità degli amministratori: su questo tema si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti.

Inoltre si introduce la conferenza di servizi semplificata, con la compressione dei tempi: tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni. Le amministrazioni poi, dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli.

Si introducono semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, introducendo il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale.

Ma soprattutto si tagliano anche i costi della burocrazia, prevedendo che, sia per le norme primarie che per i decreti attuativi, nel caso si introducano nuovi costi regolamentari, si debbano eliminare altri oneri di pari valore, oppure rendere i nuovi costi introdotti fiscalmente detraibili. Altra novità, per il periodo 2020-2023 l’introduzione dell’Agenda della semplificazione amministrativa.

Definita secondo le linee di indirizzo condivise fra, Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali, con la definizione di una modulistica standard in tutto il Paese per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini.

Amministrazione Digitale: accelerazione decisa sul fronte dell’informatizzazione per rendere più fluido l’accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite SPID, Carta d’identità digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone.

Tra le altre novità, il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi; la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini; la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO; semplificazioni per il rilascio della CIE; una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari oltre alla semplificazione della firma elettronica avanzata.

Altro nodo cruciale, il sostegno alla formazione digitale dei dipendenti pubblici e alla progettazione dei servizi digitali ai cittadini non tralasciando la semplificazione e il rafforzamento dell’interoperabilità tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilità e condivisione dei dati tra le PA.

Imprese, ambiente e green economy: semplificazione e velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete sono i binari su cui sviluppare il futuro delle imprese.

Nel dl si segnala l’aumento dell’importo di erogazione in un’unica soluzione della “Nuova Sabatini”, ovvero contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali e la semplificazione dello stesso incentivo per le imprese del Mezzogiorno.

Procedure semplificate per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi, oltre al rafforzamento del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici, la semplificazione delle attività del CIPE e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dell’agricoltura.

Si punta nettamente sulla green economy e sul new deal con un occhio particolare agli interventi per lo sviluppo di energie rinnovabili e mobilità sostenibile, per la semplificazione e accelerazione delle bonifiche nei siti di interesse nazionale e la prevenzione del dissesto idrogeologico.