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Proposta di Decreto legge sull’emergenza appalti elaborata dall’Ordine degli Ingegneri di Roma

La proposta è stata elaborata con il supporto di alcuni esperti, per superare alcuni aspetti del Codice inadeguati al grave momento economico.
L’Ordine degli Ingegneri di Roma ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli e al Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Massimo Sessa la seguente lettera:

Roma, 11 maggio 2020

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

prof. avv. Giuseppe Conte

Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

On.le Paola De Micheli

p.c. Al Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Ing. Massimo Sessa

Oggetto: Proposta Decreto legge Emergenza Appalti Pubblici 11 maggio 2020.

Con nostra nota del 28 aprile u.s. abbiamo portato all’attenzione delle SS.LL, una proposta di Decreto-legge per semplificare ed accelerare la fase di affidamento dei lavori servizi e forniture negli appalti pubblici nella attuale fase di emergenza, non solo per le conseguenze del Covid-19, ma anche per lo stato confusionale del quadro normativo oggi vigente, che induce le Amministrazioni al non fare piuttosto che all’assunzione di responsabilità.

L’adozione dell’allegata bozza di Decreto, nella sua versione aggiornata, anche a seguito di utili suggerimenti e consigli di colleghi che operano nella P.A., nonché di liberi professionisti e di ingegneri imprenditori, consentirebbe di sburocratizzare della fase di affidamento, dando contestualmente tutela e riconoscimento ai tecnici che assumono le responsabilità in piena trasparenza dei loro atti, tramite una più semplificata erogazione dell’incentivo, già previsto dall’art.113 del d.lgs 50/2016 ma mai erogato al personale.

Attraverso un più esteso utilizzo degli affidamenti diretti sottosoglia e delle procedure negoziate (sempre improntate al rispetto dei basilari principi di rotazione, non discriminazione e parità di trattamento), oltre che del ricorso all’appalto integrato di progettazione e realizzazione delle opere, si potrà ottenere la riduzione se non l’annullamento del contenzioso in sede di gara. L’anticipazione obbligatoria ad inizio lavori del 30% darà agli operatori economici quella immediata liquidità di cui hanno bisogno, ancor di più in questo momento di grave difficoltà.

Abbiamo ritenuto utile altresì fare un preciso richiamo ai Provveditorati Regionali alle OO.PP. che, già organizzati e presenti sul territorio ed a costo zero, possono svolgere – meglio di qualunque altra struttura – sia le funzioni di Commissari straordinari, sia quelle che di Stazione appaltante qualificata delegata.

La proposta di Decreto che si sottopone alla Vostra attenzione, di solo 8 articoli che non necessitano di ulteriori provvedimenti per essere operativi e nel rispetto delle direttive comunitarie, dovrebbe avere efficacia fino al 31 dicembre 2022. La norma è di facile recepimento per le Stazioni appaltanti per la fase di affidamento e potrebbe sbloccare contemporaneamente, non solo le grandi opere, ma migliaia di interventi diffusi su tutto il territorio nazionale, dando la possibilità – da una parte – a grandi e piccole amministrazioni di realizzare più celermente le opere pubbliche di cui hanno bisogno e – dall’altra – di riaccendere a tutti i livelli i motori di un settore economico cosi importante per il Paese. L’approvazione del provvedimento di legge proposto, tra l’altro, non comporta aumento di spesa.

Confidando di dare un utile contributo, per la semplificazione e l’accelerazione della fase di affidamento e gestione degli appalti di lavori servizi e forniture, quanto mai necessarie ed urgenti con l’auspicata cessazione della pandemia, si resta a disposizione per chiarimenti e massima collaborazione.

Con i più cordiali saluti,

Il Consigliere Coordinatore del CTAP Ing. Tullio Russo

Il Presidente della Fondazione Ing. Carla Cappiello

 

Allegato: Proposta Decreto Emergenza Appalti 11 maggio 2020

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