Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Piano nazionale per l’auto elettrica: in arrivo 60mila colonnine per la ricarica

(come riportato su Le Strade dell’Informazione)

Tariffe più basse per la fornitura, obblighi per le concessioni autostradali

Un deciso cambio di marcia verso la diffusione dell’auto elettrica. Il decreto “Semplificazioni”, licenziato in via definitiva nei giorni scorsi, spinge sulla infrastrutturazione rivolta alla mobilità ad emissioni zero. Le colonnine di ricarica, che al momento sul suolo italiano sono solo 7400, dovrebbero a breve raggiungere le 60mila unità.

Viene introdotto infatti l’obbligo rivolto ai Comuni di disciplinare con proprio provvedimento, entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, l’installazione, la realizzazione e la gestione delle infrastrutture, per avere almeno un punto di ricarica ogni mille abitanti.

Nelle città di media grandezza equivarrebbe ad avere dalle 50 alle 100 colonnine di ricarica e in tutta Italia, alla luce di una popolazione di circa 60 milioni di persone, si tradurrebbe in almeno 60 mila colonnine, contro il limite minimo di 10 mila infrastrutture stabilito dalle norme attualmente in vigore. Il decreto alleggerisce le procedure di autorizzazione con l’obiettivo di accelerarne lo sviluppo.

Si prevede per i comuni la possibilità di ridurre o esentare dal canone di occupazione del suolo pubblico gli spazi e le aree per le colonnine, nel caso in cui però venga erogata solo energia certificata da fonti rinnovabili. In ogni caso, il canone di occupazione di suolo pubblico verrà calcolato unicamente sullo spazio occupato dal punto di ricarica, senza considerare gli stalli di sosta che rimarranno nella disponibilità del pubblico. Le stazioni dovranno essere accessibili anche dagli utenti diversamente abili.

Novità anche sul fronte economico. Il testo prevede che l’Autorità per l’Energia, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, dovrà definire tariffe per la fornitura dell’energia elettrica destinata alla ricarica dei veicoli che garantiscano un costo dell’energia elettrica non superiore a quello previsto per i clienti domestici residenti.

Un vantaggio per gli utenti che non hanno la possibilità di ricaricare l’auto da casa, visto che ad oggi una semplice colonnina in corrente alternata eroga energia al costo di circa 40 centesimi per kWh, ovvero il doppio del costo di un contratto domestico. Inoltre sono al vaglio sistemi e norme per scoraggiare gli utenti che occupano gli stalli delle colonnine ben oltre il tempo di ricarica.

Il decreto Semplificazioni legifera anche in tema di autostrade. D’ora in poi soltanto dotandosi di colonnine di ricarica nelle aree di servizio, si potranno ottenere le licenze e le concessioni, idem per i rinnovi.