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Per Strada dei Parchi Nessuna bocciatura del Pef da parte della Commissione Ue

Photo credit: Strada dei Parchi

La concessionaria delle autostrade A24 e A25 esprime la sua versione dei fatti che la vedono coinvolta  nella vicenda al centro dell’inchiesta della procura di Teramo che ha portato al sequestro di fondi di società e amministratori del Gruppo Toto.

Niente dolo e nessuna bocciatura del Pef da parte della Commissione Ue anche nell’assegnazione dei lavori sulle autostrade A24 e A25 in gestione a Strada dei Parchi Spa che fornisce la sua versione dei fatti sulla vicenda del Piano economico e finanziario come ripresa dal decreto del Gip di Teramo, Roberto Veneziano, che ha ordinato il sequestro di 26 milioni di euro a dirigenti della concessionaria e ad altre due società.
Il Decreto del Gip, sulla vicenda del Pef della società Strada dei Parchi riporta le motivazioni che hanno indotto la Commissione Ue a bocciare, alla fine del 2019, la proposta della società «perché violava la concorrenza, rappresentava un aiuto di Stato e la sua procedura era una incompatibile modifica contrattuale.

La società Autostrada dei Parchi replica econtesta la ricostruzione secondo cui la Commissione avrebbe bocciato il Pef, in quanto, la Commissione non è mai arrivata al punto di approvare o meno il Piano Economico e Finanziario perché non ha mai avuto i chiarimenti chiesti al Governo dall’ottobre 2019 ed è stata pertanto costretta ad archiviare il procedimento nel gennaio 2020. Da Bruxelles la Commissione Ue due volte, nell’ottobre e nel dicembre del 2019, ha chiesto al MIT chiarimenti, non ottenendo risposta.

Nel gennaio 2020 comunicava, per mezzo della Rappresentanza italiana a Bruxelles, di essere costretta ad archiviare il procedimento poiché non erano stati dati riscontri dalle autorità italiane. Quindi nell’aprile 2020, il Consiglio di Stato ha commissariato lo stesso Ministero dei Trasporti per non aver concluso le procedure amministrative.

Autostrada dei Parchi conclude affermando che non può essere loro attribuita inadempienza e quindi la bocciatura del Pef della Commissione Ue è un falso.