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Opere pubbliche. Manutenzioni stradali per un miliardo, programmi al MIT entro il 17 giugno

La pubblicazione del Dm MIT fa scattare la prima annualità di 60 milioni. Ok con silenzio assenso entro 30 giorni successivi. Poi i soldi per le gare di Province e Città metropolitane

Massimo Frontera di Edilizia e Territorio ha analizzato il Decreto del MIT pubblicato in Gazzetta l’8 Maggio.

Conto alla rovescia per cominciare a spendere 995 milioni di euro per opere stradali di livello comunale e provinciale sul periodo 2020-2024, di cui 60 milioni nel 2020. La pubblicazione in Gazzetta del relativo MIT fa scattare i tempi per attuare gli investimenti. La prima scadenza è il 17 giugno (30 giorni dopo la pubblicazione), entro cui province e città metropolitane dovranno definire i programmi della prima annualità, per 60 milioni. Le risorse sono quelle statali che arrivano dal fondo per investimenti stanziati con varie leggi di bilancio. Il MIT ha definito nuovi criteri per assegnare le risorse 2020 e ha infine ripartito tutti i fondi del periodo 2020-2024 – cioè 995 milioni di euro – tra i territori delle 81 province di regioni a statuto ordinario, Sicilia e Sardegna.

I fondi sono destinati al finanziamento di interventi «relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria» di province e città metropolitane, cui spetta l’attuazione degli interventi. Le risorse potranno essere spese su un ampio ventaglio di attività, dai servizi tecnici (progettazione, direzione lavori, collaudo) alla realizzazione (incluse spese per dispositivi di ritenuta, illuminazione, segnaletica ecc.), miglioramenti delle condizioni di sicurezza o di fruibilità delle infrastrutture anche da parte di soggetti deboli.

Il perfezionamento del decreto MIT – che apre, di fatto, il rubinetto della spesa – non è stato rapidissimo. L’accordo sul testo in conferenza Stato-città risale al 27 febbraio scorso, il decreto Mit porta la data del 19 marzo, la registrazione della Corte dei conti è del 14 aprile e, infine, la pubblicazione in Gazzetta è del 18 maggio. In altre parole, ci sono voluti quasi tre mesi per l’uscita (senza contare i tempi di scrittura del provvedimento e quelli dell’istruttoria tecnica con gli enti locali).

Ma non è finita perché i programmi dei soggetti attuatori vanno appunto inviati al Mit entro il 17 giugno. Il programma si considera approvato se non ci sono osservazioni entro i successivi 30 giorni. «Il trasferimento delle risorse relative alle ulteriori annualità – si legge nel Dm – è effettuato sulla base del programma quadriennale 2021-2024 che le province e le città metropolitane devono presentare inderogabilmente entro il 31 ottobre 2020».

Il decreto MIT pubblicato in Gazzetta