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Le Smart Road sono un veicolo di sviluppo socio-economico

(come riportato da Carlo Argeni)

Una mobilità “intelligente” e strade più sicure e connesse. Con i big data si programmano gli interventi di manutenzione

Le “Smart Road”, nel 2022, genereranno un business da oltre 30 miliardi di dollari. Un importo di tutto rispetto quantificato da Indra, una società internazionale di consulenza e tecnologia specializzata nella “Smart mobility”.

Le “Strade intelligenti”, quindi, oltre a essere tali (e non è cosa da poco), sono in grado di mettere in circolo tanto denaro. La mobilità cambia pelle in continuazione ma, in quest’ultimo periodo, l’accelerazione alla trasformazione (Covid-19 a parte) è più evidente. I veicoli sono già in grado di dialogare tra di loro e con l’infrastruttura.

Un continuo interscambio di informazioni (traffico, incidenti, meteo, parcheggi ecc.) che mette in condizione il conducente di trovare pronta risposta a ogni necessità legata al viaggio e alla gestione della vettura.

I device di bordo, in questo periodo di vacanza, sono particolarmente utili pure per individuare possibili itinerari turistici e quantificare i tempi di percorrenza necessari per raggiungerli. Chi non ricorda la mitica cartina stradale ripiegata più volte e, spesso, scarabocchiata per tracciare la migliore direttrice per raggiungere la meta agognata? Sembra ieri, ma di tempo ne è passato.

Qualunque navigatore o smartphone, oggi, in una frazione di secondo traccia il tragitto più veloce e “risparmioso”. Tutto questo, in attesa delle auto o delle moto “volanti”, che sono più vicine a noi di quanto si immagini. Nel 2024 dovrebbero sbarcare sul mercato degli pneumatici senza aria: sarà impossibile forare e restare appiedati lungo qualche corsia.

Nel contempo, raccolgono dati sulle proprie condizioni (pressione, usura ecc.) e quelle della pavimentazione. Potranno trasmetterli, attraverso dei sensori, a chi guida e a eventuali cloud.

Questo sistema di acquisizione delle info sulle arterie percorse diventa una formidabile opportunità per i gestori, pubblici e privati, delle strade e delle autostrade che dispongono, oltre a quelli raccolti in house, di ulteriori elementi utili a programmare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria con la conseguente ottimizzazione nella gestione e allocazione, nei capitoli di bilancio, delle risorse economiche a disposizione.

La digitalizzazione delle strade diventerà uno dei fattori concorrenti allo sviluppo socio-economico dei Paesi che sapranno guardare con lungimiranza le continue innovazioni tecnologiche.