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L’auto del futuro: guida autonoma, servizi cloud, realtà aumentata

Photo credit: Le Strade dell’Informazione

In un articolo pubblicato su Repubblica l’impatto delle nuove tecnologie sulla guida

Cambiamenti epocali in arrivo nel mondo dell’auto. L’intervento massivo delle nuove tecnologie cambierà non solo il modo di guidare ma l’approccio al veicolo stesso. Uno scenario complesso ed affascinante che Jaime D’Alessandro ha tratteggiato su Repubblica nell’articolo “La rivoluzione che gira intorno all’auto”.

Servizi cloud, diffusione capillare di telecamere per attivare l’automazione nella guida, cruscotto e parabrezza con realtà aumentata, per non parlare dei carburanti alternativi pronti a sostituire diesel e benzina. Nell’articolo si analizza in primis l’avanzamento dell’interazione con il web tanto da ipotizzare la possibilità in un futuro di aggiornare sistemi alla guida ed optional allo stesso modo in cui si aggiornano le app su uno smartphone.

Anche la guida autonoma sta facendo passi da gigante, e se all’inizio ci si limitava a sistemi di parcheggio assistito ora si sperimentano autobus dove non compaiono più volante e pedaliera. Siamo in presenza della cosiddetta guida autonoma di livello5 che sicuramente, normativa a parte, non vedremo per molto tempo nei centri abitati. Basti pensare che un minibus da otto posti senza autista ha un costo a partire da 350mila euro.

Il giornalista si focalizza anche sulle nuove fonti di alimentazione sostitutive del motore a scoppio: idrogeno ed elettricità. Se la prima ha un gap infrastrutturale mancando quasi del tutto le stazioni di rifornimento ad esso dedicate, la seconda paga ancora i limiti degli eccessivi tempi di ricarica, sebbene si stiano facendo grandi sforzi per ridurli.

Molte innovazioni sono comunque legate alla diffusione del 5G le cui reti garantirebbero un segnale stabile dieci volte più del 4G anche viaggiando ad oltre 130Km/h. Si riuscirebbe dunque a condurre da remoto i veicoli con precisione millimetrica e si potrebbero utilizzare servizi streaming di ogni tipo. L’articolo ipotizza che anche nel mondo dell’automotive potrebbe cambiare la gestione del veicolo e come per le bici, i monopattini e i motorini elettrici si ipotizza il tramonto della proprietà privata in favore di una condivisione che di fatto omologherebbe l’utilizzo dell’auto ai servizi di streaming.

La conclusione punta decisamente al futuro con un approfondimento sulla vista aumentata del parabrezza, di cui Apple ha già depositato un brevetto dove addirittura si potranno visualizzare indicazioni stradali, turistiche e perfino videochiamate.