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La classifica di EY: Trento la città più smart

Photo credit: Le Strade dell’Informazione

In una nota di Le Strade dell’Informazione si legge che il nuovo Smart City Index 2020 realizzato da EY fotografa la realtà di un’Italia in cui nelle città a medie dimensioni diminuiscono le auto e si vive meglio

Trento è capofila nella classifica delle 20 città italiane più smart. La seguono Torino, Bologna e Mantova e (solo quinta) Milano. Le altre, da Bolzano a Udine, da Ferrara a Cuneo sono tutte nel Nord Italia. Solo Firenze al ventesimo posto è nel centro.

È quanto emerge dagli indicatori di Smart City Index 2020 realizzato da EY e che sarà presentato nel mese di maggio in occasione dell’EY Summit sulle Infrastrutture e raccontato nell’articolo di Affari e Finanza di Repubblica a firma di Irene Maria Scalise. Da questo studio viene fuori il ritratto di un Paese in cui si vive meglio nelle città dalle medie dimensioni.

Andrea D’Acunto, Mediterranean Government and Public Sector Leader di EY, dichiara infatti: “Sembra che la sostenibilità, intesa come reti di trasporto, reti energetiche e reti ambientali, sia più facile da perseguire per quanto riguarda le città di medie grandezze, nella top 20 ci sono infatti solo quattro città metropolitane”.

Questo perché, prosegue D’Acunto “Nella dimensione intermedia c’è molta più velocità nell’organizzarsi e nel produrre iniziative”. Il concetto di Smart city è ovviamente molto legato a quello della sostenibilità: “Le infrastrutture urbane – sottolinea il leader di EY – stanno evolvendosi in modo sensibile verso un tipo di vita che prevede minori emissioni di carbonio, decongestionamento del traffico e diminuzione dei tempi di percorrenza”.

Inoltre, D’Acunto mette in evidenza che in queste città sono diminuiti i veicoli negli ultimi 15 anni e sono state attivate iniziative per ridurre il traffico “che oscillano dallo sviluppo di mobilità alternative e meno inquinanti o condivise alla riduzione di auto private”.

Infatti, prosegue, “Milano ha tolto ben 100mila veicoli dalla strada, seguita da Napoli, Genova e Roma.

Mentre sono solo tre le città, ancora una volta del sud, dove si è registrato un aumento delle macchine”. Particolare attenzione per le smart city virtuose è riscontrato nella progressiva riduzione di veicoli inquinanti, la promozione della mobilità elettrica e ibrida, anche attraverso la distribuzione sul territorio delle colonnine di ricarica elettrica (+357% dal 2014), e lo sviluppo della mobilità alternativa (sharing, ciclabile, pedonale).

Miglioramenti in ambito infrastrutturale anche per nodi di interscambio, riqualificazione delle stazioni ferroviari e apertura dei sistemi di sharing mobility ai turisti.