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Istat, prosegue il recupero degli occupati ad agosto. Ma sono ancora lontani i livelli pre-Covid

Photo credit: La Repubblica

(come riportato da Flavio Bini su La Repubblica)

I dati dell’istituto di statistica: crescita di 83 mila unità, con una forte concentrazione tra gli uomini. Ma rispetto a febbraio mancano all’appello 350 mila occupati

Arrivano nuovi segnali di timido ottimismo dal mercato del lavoro. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istat ad agosto il numero di occupati è salito di 83 mila unità, nel solco della crescita già registrata a luglio. In lieve calo invece il tasso di disoccupazione, cioè il numero di persone che cercano un lavoro e non lo trovano sul totale della forza lavoro, che scende al 9,7% (-0,1 punti rispetto a luglio).

Numeri che comunque, rimarca l’istituto, sono ancora ben distanti dai livelli pre-crisi. Nonostante la crescita degli occupati osservata a luglio e ad agosto su base mensile, evidenzia l’Istat, il livello dell’occupazione “è ancora inferiore di oltre 350 mila unità” rispetto a quello di febbraio 2020. Allo stesso tempo – viene ricordato – rimane “più elevato sia il numero di persone in cerca di lavoro, di circa 70 mila unità, sia quello degli inattivi, di oltre 250 mila unità”.

Entrando nel dettaglio dei dati diffusi oggi, la crescita degli occupati riguarda prevalentemente la componente maschile (+72 mila per gli uomini e +11 mila per le donne), con una forte concentrazione tra i lavoratori autonomi (+67 mila a fronte di un +16 mila per i lavoratori dipendenti).

Meno disparità se si osserva al dato scorporato per classi di età. Gli occupati crescono in tutte le fasce, in maniera più forte in quella tra 25 e 24 anni (+32 mila) e tra gli over 50 (+ 24 mila) e leggermente meno in quella 35-49 anni (+9mila) e tra gli under 25 (+18 mila).

Tra gli altri dati che offrono segnali di incoraggiamento c’è quello relativo alle ore lavorate. Nonostante ad agosto 2020, come nei mesi precedenti, le ore pro capite effettivamente lavorate, calcolate sul complesso degli occupati, risultino inferiori a quelle del 2019, il divario continua a ridursi: il numero di ore lavorate settimanalmente nel mese di agosto, pari a 25,5, è solo di 0,6 ore inferiore a quello registrato ad agosto 2019 e si riduce a 0,4 ore per i dipendenti.

Positiva anche la marcata discesa degli inattivi, chi non ha un impiego e non lo cerca. Il dato, schizzato nei mesi dell’emergenza ai massimi di sempre, è ancora in deciso calo ad agosto (-65 mila), ma di 306 mila unità sopra i livelli di agosto 2019.