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Ingegneria, Officine Maccaferri chiede il concordato preventivo

Photo credit: Il Resto del Carlino

La richiesta riguarderà la capogruppo che occupa 82 dipendenti avviando il procedimento per arrivare a un nuovo assetto societario

Il board di Officine Maccaferri SpA (ingegneria ambientale) ha deciso di presentare richiesta di concordato preventivo con riserva in Tribunale e di sottoscrivere un accordo per delineare le fasi del rifinanziamento con il gruppo di fondi coinvolto. Alla fine del procedimento Gaetano Maccaferri (già presidente di Confindustria Emilia-Romagna) ridurrà la sua quota azionaria al 4%. Lo riporta un’agenzia di stampa citando Resto del Carlino e Corriere Bologna.

La richiesta di concordato è il primo step dell’iter e riguarderà solo la capogruppo, che occupa 82 dipendenti ed è la sedicesima società del gruppo Maccaferri ad andare in Tribunale negli ultimi 12 mesi: a precederla, tra le altre, la holding Seci, varie realtà dell’energia, Sapaba e sei divisioni di Samp.

Questo passo avvierà il processo per l’iniezione di finanza per 60 milioni da parte del gruppo di fondi composto da Carlyle, Man Glg e Stellex Capital. Per ottenere quei soldi Officine presenterà in seguito un’istanza per essere autorizzata a ricevere finanza ponte.

Se tutto andrà secondo i piani, l’iter si concluderà con l’omologa del concordato e la definizione del nuovo assetto societario. La crisi del gruppo Maccaferri è esplosa l’estate scorsa con la chiusura delle linee di credito da parte di diversi istituti che ha rivelato un debito di 750 milioni di euro.