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Inchiesta sulle barriere autostradali, il Riesame revoca i domiciliari a Castellucci

(come riportato da TGCOM24)

Pm: “Dal manager totale mancanza di scrupoli”

Per lʼex a.d. di Aspi e Atlantia ipotizzata anche la tentata truffa per le spese per rimediare agli errori di progettazione delle barriere fonoassorbenti fatte passare come migliorie

Revocati gli arresti domiciliari a Giovanni Castellucci, ex a.d. di Aspi e Atlantia. Lo ha deciso il tribunale del Riesame nell’ambito dell’inchiesta sulle barriere antirumore, ritenute dall’accusa difettose. I giudici hanno però disposto per il manager l’interdizione. “Avevamo detto fin da subito che la misura ci sembrava sproporzionata”, ha detto il legale di Castellucci, l’avvocato Carlo Longari.

Dalle indagini della procura e della Gdf sulle barriere fonoassorbenti pericolose in capo a Giovanni Castellucci “emerge un quadro di totale mancanza di scrupoli per la vita e l’integrità degli utenti delle autostrade”, scrivono i giudici del Riesame nelle motivazioni. “Gli indagati – si legge ancora – hanno compiuto azioni ed omissioni relative praticamente a tutti i tipi e gli oggetti di manutenzione ed adeguamento nell’ambito della gestione delle autostrade”.

Castellucci risulta indagato dalla procura di Genova anche per la vicenda delle gallerie, inchiesta aperta dopo il crollo della volta della galleria Bertè sull’A26, la Genova – Gravellona Toce il 30 dicembre dell’anno scorso. Quella sera caddero oltre due tonnellate di cemento, nessun mezzo rimase coinvolto.

A seguito di quell’episodio partì una nuova inchiesta su Aspi e scattarono controlli sulla rete che portano a interventi di manutenzione che hanno causato code chilometriche e danni economici per circa un miliardo e la pratica è sul tavolo del ministero dei Trasporti.

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