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Gomme invernali: tutto quello che bisogna sapere prima che scattino le multe

Photo credit: Corriere Web

(come riportato da Renato Dainotto sul Corriere della Sera)

Con l’arrivo del freddo e delle prime nevi torna l’obbligo dei «dispositivi» adatti alla stagione: pneumatici M+S montati o catene nel bagagliaio. Le regole, le date, i rischi.

Il 15 novembre scatta l’obbligo – In alcune zone del nord Italia l’inverno è già arrivato e si è perfino vista la neve. Il 15 novembre scatta l’obbligo di circolazione con le gomme da neve (quelle marchiate «M+S») montate o le catene (nel bagagliaio, pronte per essere montate in caso di necessità) su gran parte della rete stradale e autostradale italiana, del Nord, del Centro e del Sud. L’obbligo rimarrà in vigore sino al 14 aprile.

Dal 15 ottobre si può fare il cambio: via le gomme estive, su quelle invernali.

È bene non perdere tempo, perché il 15 novembre sembra lontano ma l’affollamento degli appuntamenti dai gommisti rischia di trascinare oltre quel limite. Per chi viaggia soltanto in città l’attesa non è un problema grave, ma chi si sposta ogni giorno (come chi ha una seconda casa in montagna) non può non farsi trovare in regola già allo scoccare dell’ora X. Perché a quel punto si dovrà fare i conti, oltre che — prioritariamente — con la sicurezza, anche con la Polstrada.

Chi viene trovato senza gomme da neve o senza catene a bordo o con catene di misura differente da quella delle gomme — quindi inutili — si becca una multa: l’infrazione fuori da centri abitati va da 84 euro a 334 nei casi più gravi, e in più c’è la decurtazione di 3 punti dalla patente. Nei centri abitati invece la multa parte da 41 euro. Non solo: se la nevicata è serie, le forse dell’ordine dovranno obbligarvi a parcheggiare e a proseguire a piedi…

Gomme da neve: come si riconoscono – Le gomme invernali hanno sul fianco una dicitura specifica e un simbolo. Il Codice della strada considera ruote con omologazione invernale quelle che riportano la scritta M+S (abbreviazione delle parole inglesi mud, fango, e snow, neve) sul fianco.

La presenza del flake (il simbolo della montagna stilizzata con dentro un fiocco di neve) viene rilasciato dai costruttori per le gomme particolarmente specializzate in neve e ghiaccio e che hanno superato delle prove severe. Ma per il Codice basta la sigla M+S. Sigla che è presente anche sulle «quattro stagioni», cioè quelle gomme fatte in modo da essere in regola sia d’estate sia d’inverno.

Ma attenzione: per le gomme invernali vere e proprie la legge ammette codici di velocità diversi da quelli estivi, mentre per le gomme all season il codice di velocità deve essere lo stesso delle gomme estive.

Come scegliere la misura giusta – Per ogni modello di auto (a volte anche per i diversi allestimenti dello stesso modello) le case costruttrici omologano determinate misure di gomme da neve: la misura è riportata sul libretto di circolazione. Accade spesso che il libretto riporti diverse misure, tutte valide e in regola con la legge: quale scegliere, allora? La risposta dipende dall’uso che si fa dell’auto.

Le ruote con sezione più piccola sono le più idonee per chi affronta spesso la neve e condizioni difficili, nelle quali addirittura può essere necessario anche montare le catene (succede quando lo strato di neve è così spesso da rendere vana l’azione dei tasselli fittamente lamellati dello specifico battistrada «da neve»). Le gomme di sezione più larga, invece, sono da preferire se l’incontro con la neve è episodico, mentre si passa più tempo sulle strade asfaltate, fredde sì, ma sgombre di neve.

Attenti al Codice di velocità – Il Codice della strada permette al costruttore dell’auto di omologare ruote invernali con un codice di velocità inferiore a quello delle gomme estive. Ma se si optasse per questa soluzione (il perché l’abbiamo visto nella scheda precedente) il gommista deve apporre nell’abitacolo un adesivo che indica la velocità massima raggiungibile con quelle gomme.

Il codice di velocità è facile da individuare: è la lettera che segue la misura. Ad esempio, per uno pneumatico 205/55-16 V, la lettera V indica il codice di velocità, che corrisponde alla velocità massima consentita di 240 km/h. La maggior parte delle gomme invernali montate su berline e compatte non superano la lettera H (210 km/h), qualche volta appare la lettera T (190 km/h), altre volte — per le utilitarie — si legge la lettera Q (160 km/h).

Quanto durano le invernali? – Come si valuta lo stato della gomma invernale? Lo abbiamo chiesto a Paolo La Vitola, titolare di AutoCenter Arese Multicenter (è presente a Milano e ad Arese). «La prima cosa da vedere — risponde — è la profondità del battistrada: per essere a norma non deve scendere sotto 1,6 mm, ma per una reale efficienza sarebbe opportuno cambiare pneumatici già a 2,5 mm, anche perché le gomme da neve sono chiamate a un lavoro molto duro.

Oltre all’usura dovuta al rotolamento, anche il tempo incide sull’efficienza: gomme di 7-8 anni hanno perso elasticità nei tasselli e su neve e ghiaccio sono in difficoltà nell’assicurare il grip». Si può scoprire quanto è vecchia una gomma? Sì: lo dice la gomma stessa. «Sul fianco — spiega Paolo La Vitola — è riportata la data di produzione.

Bisogna cercare la sigla DOT: i numeri che la seguono riassumono la storia della gomma: i quattro numeri racchiusi in un rettangolo o in un triangolino indicano la settimana (i primi 2 numeri) e l’anno (gli ultimi due numeri) di produzione. Se le gomme hanno più di 5 anni, sarebbe meglio sostituirle». Ultimo controllo: «Bisogna verificare l’integrità della carcassa, cioè che non vi siano tagli, crepe o bolle sulle spalle».

L’alternativa delle catene – Le catene sono un’alternativa — altrettanto efficiente — alle gomme invernali? No: è bene saperlo. Sono ancora utili, anzi: sono necessarie, nelle situazioni più critiche, quando lo strato di neve è molto spesso e la gomma vi affonda. Il che significa che in zone (al Nord come al Sud) segnate da frequenti e abbondanti nevicate è consigliabili averle nel bagagliaio, perché potremmo essere costretti a usarle anche se abbiamo monatto le gomme invernali. Svantaggi della catena? Almeno un paio.

Uno: metterle e toglierle, checché ne dicano i produttori, non è una passeggiata. Due: vanno immediatamente tolte quando si esce dalla neve, perché sull’asfalto sgombro peggiorano la tenuta e oltretutto procurano vibrazioni per niente piacevoli. In ogni caso non è detto che le gomme dell’auto siano catenabili. Prima di acquistare le catene, in ogni caso, bisogna controllare.

Sul libretto dell’auto è indicato sia l’eventuale divieto sia la compatibilità con catene dalle maglie sottili (ad esempio quelle da 7 o 8 millimetri di spessore). Qualora fosse segnalato il divieto, ci si potrebbe salvare — per la legge si è in regola e le prestazioni sono eccellenti — con i cosiddetti «ragni», che fasciano soltanto l’esterno della ruota (la spalla e il battistrada), non interferiscono con gli «organi interni» e si fissano al mozzo o a uno dei bulloni. Ma anche i «ragni» devono essere della misura giusta.

Infine: sulla confezione delle catene cercate il bollino delle omologazioni. Se c’è il marchio CUNA o quello oNorm vuol dire che la catena è in regola, altrimenti lasciate perdere.