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Fs, anno da record: prima azienda per investimenti in Italia nel 2019

Photo credit: trend-online.com

(come riportato da Lucio Cillis su Repubblica.it)

Ferrovie dello Stato ha chiuso il 2019 toccando un nuovo record. I ricavi operativi del gruppo ammontano a 12,4 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 363 milioni di euro rispetto al 2018 (+3,0%), a fronte di una crescita dei costi operativi, pari a 9,8 miliardi di euro, meno che proporzionale (+230 milioni di euro, 2,4%).

Una crescita alla quale hanno contribuito le performance positive dei ricavi da servizi di trasporto che, raggiungendo i 7,6 miliardi di euro, segnano un incremento di 230 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Nello specifico, mostrano un segno positivo tutte le componenti legate al trasporto: come i ricavi relativi ai servizi passeggeri su ferro lungo raggio e corto raggio (complessivamente +150 milioni di euro), i ricavi connessi al trasporto passeggeri su gomma (+62 milioni di euro), i ricavi del settore merci su ferro (+17 milioni di euro) e per 1 milione di euro i ricavi del settore navigazione.

In questo quadro l’EBITDA di gruppo cresce del 5,4% rispetto al 2018 attestandosi a 2,6 miliardi di euro con un EBITDA Margin del 21,0%, mentre l’EBIT si attesta 829 milioni di euro nel 2019 (+16.1% sull’anno precedente), pari ad un EBIT Margin del 6,7%. Il risultato netto raggiunge quota 584 milioni di euro a fine 2019, con un incremento pari a 25 milioni di euro (+4,5% sul 2018).

Fs Italiane ha realizzato, con una robusta accelerazione in particolare nella seconda parte del 2019, un volume di investimenti tecnici pari a 8,1 miliardi di euro confermandosi, con una crescita dell’8,4% rispetto al 2018, il primo gruppo industriale nazionale per investimenti realizzati in Italia, contribuendo così significativamente, anche nel 2019, al rafforzamento del Paese e sostenendo lo sviluppo e il rinnovamento dei settori trasporto, infrastruttura e logistica. I dipendenti passano da 82.944 a 83.764 unità, anche grazie alle acquisizioni societarie.

Fs rafforza ulteriormente il suo elevato livello di solidità finanziaria, con mezzi propri che a fine 2019 superano i 42,3 miliardi di euro (+0,6 miliardi di euro sul 2018). La Posizione Finanziaria Netta (PFN), che si attesta a 7,7 miliardi di euro, varia per poco più di 1 miliardo di euro rispetto al 31 dicembre 2018, mantenendo il rapporto PFN/EBITDA a 2,9 e il rapporto PFN/Patrimonio netto a 0,2.

Guardando ai comparti operativi, il 2019 vede anche il settore Infrastruttura – con Rete Ferroviaria Italiana e Anas – chiudere in positivo per 308 milioni di euro, così come il settore Trasporto – in cui sono inclusi principalmente i risultati della società Trenitalia, dei gruppi Mercitalia (business del trasporto merci e della logistica) e Busitalia (business del trasporto su gomma), e Netinera Deutschland, operativo in Germania nel trasporto passeggeri – che realizza a fine anno un risultato netto pari a 293 milioni di euro.

“La tensione verso tali obiettivi – spiega Fs – si conferma ancor più nella gestione attenta, responsabile e condivisa con tutti gli stakeholder della difficile situazione socio-ambientale che il Paese sta affrontando in questi primi mesi del 2020, con particolare riferimento all’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus COVID-19. Il gruppo Fs, ben consapevole del proprio fondamentale ruolo sociale e di servizio svolto per il Paese, anche al fine di garantire che quanto sta accadendo non modifichi le attuali, confermate solide prospettive di medio-lungo periodo, sta monitorando costantemente le evoluzioni e gli impatti dovuti all’emergenza. Fs – prosegue la nota – si impegna pertanto a comunicare tempestivamente agli stakeholders il proprio Piano di progressiva, piena ripresa delle attività industriali, includendo le mirate azioni di recupero che potranno derivare anche da interventi eccezionali da parte delle Istituzioni nazionali ed europee”.

“Il 2019 è stato l’anno migliore della storia del gruppo Ferrovie dello Stato con ricavi per oltre 12 miliardi di euro e 584 milioni di utile netto, senza le operazioni straordinarie. Per il secondo anno consecutivo abbiamo superato tutti i nostri obiettivi finanziari, sulla base della crescita dei ricavi ricorrenti e di una continua attenzione alla razionalizzazione dei costi”, ha sottolineato Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Fs Italiane.

“Siamo forti del nostro Piano industriale 2019 – 2023 e dei principi guida legati alla sostenibilità: con valore economico distribuito pari a 10,2 miliardi di euro, un contributo dell’1,4% al PIL italiano e minori emissioni pari a 2,6 milioni di tonnellate di Co2 in atmosfera nel 2019. Tutto questo mettendo sempre la persona al centro di ogni scelta industriale e con la determinazione di migliorare il nostro business in Italia e nel mondo”, ha continuato Battisti. “In questo difficile inizio di 2020, abbiamo messo in campo diverse iniziative a sostegno del Paese e sta contribuendo ad affrontare l’emergenza sanitaria del coronavirus COVID-19, ma è già pronto a ripartire con un piano straordinario di accelerazione degli investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali per oltre 20 miliardi di euro entro il 2020.

“Fs Italiane si sta preparando alla fase post-pandemica con strategie che si adatteranno al mondo che è inevitabilmente cambiato e le modalità di viaggiare saranno molto diverse da quelle di oggi con innovative misure preventive dove possiamo cristallizzare nei viaggiatori il principio della sicurezza sanitaria nei viaggi, dopo una esperienza pandemica di questo tipo”, prosegue Battisti. “È molto importante identificare da subito le iniziative per analizzare alcune dinamiche come i comportamenti dei consumatori nei loro motivi di viaggio, rivedere la customer experience nel viaggio e sfruttare meglio i canali digitali per tornare a un normale funzionamento della società e dell’economia e alla crescita sostenibile cercando di integrare la transizione verde e la trasformazione digitale”.