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Coronavirus, la Fase 2. De Micheli: “Aperture con regole uguali per tutta Italia”

Photo credit: LettoQuotidiano.it

(come riportato da Rai News)

Oggi il governo farà “le sue valutazioni complessive” per decidere se la graduale riapertura delle attività partirà dal 4 maggio, afferma il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture

“Spero si riparta il 4 maggio” 22 aprile, oggi il Governo farà “le valutazioni complessive” per decidere se la graduale riapertura delle attività partirà dal 4 maggio. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, a ‘Circo Massimo’ su Radio Capital, spiegando che si tratterà di “una valutazione collegiale approfondita sia sulla base delle questioni sanitarie sia sulle modalità con le quali gli italiani hanno voglia di tornare al lavoro”.

Per la progressiva riapertura delle attività produttive “le regole saranno uguali per tutta l’Italia” ha sottolineato De Micheli, evidenziando che “ovviamente i monitoraggi per eventuali situazioni critiche dal punto di vista sanitario avranno degli effetti anche regionali”.

“Se rileviamo che in aree di una regione aumentano i contagi, la reazione dovrà essere territoriale”, ha insistito il ministro. E ha aggiunto: “Abbiamo in vista molte semplificazioni sulle procedure degli appalti, anche se sempre più emerge che il tempo si perde nella fase precedente l’appalto. Sindacati e costruttori sono contrari alla sospensione del codice degli appalti. Senza regole non è possibile fare buone opere e anche con troppe regole”. Più bus e metro, ma modificare gli orari di lavoro “Aumenteremo le frequenze di bus e metro” ha quindi ribadito il ministro. “Non è immaginabile che possa aumentare il numero di bus e metropolitane improvvisamente, sono strumenti che vanno ordinati e costruiti, ma aumenteranno le frequenze. Per evitare gli orari di punta, però, vanno modificati gli orari di lavoro”, ha aggiunto.

E sul fronte delle misure di sicurezza ha spiegato: “Nei luoghi di attesa, penso alle banchine della metro, ci sarà ovviamente l’obbligo di distanziamento, ma chiederemo alle imprese di aiutare le persone a non salire su quei mezzi se hanno già capienza piena.

Ci sarà quindi un’attività di programmazione che prima sarà fatta in manuale e che dopo con alcune sperimentazioni speriamo si possa fare a livello informatico. E’ ovvio che la prima settimana sarà più faticosa con situazioni che funzionano e altre no”.

Il Mes? Senza condizionalità prenderei i 37 miliardi “Senza condizionalità, prenderei i 37 miliardi del Mes. Ieri tutti i gruppi, a parte credo la Lega, hanno ricordato che senza condizionalità quei soldi dobbiamo prenderli” ha concluso De Micheli, aggiungendo: “Per giovedì (ci sarà il vertice Ue, ndr) sono abbastanza ottimista”.