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TAV: analisi costi-benefici pubblicata a metà febbraio

Come riporta una nota di www.huffingtonpost.it, la pubblicazione dell’analisi costi-benefici sulla TAV è ancora rimandata (si veda anche https://www.stradeeautostrade.it/notizie/2018/grandi-opere-toninelli-dopo-lanalisi-costi-benefici-si-decide-intorno-a-un-tavolo/).

Lo studio, che secondo le dichiarazioni di Toninelli avrebbe dovuto essere diffuso a fine gennaio, sarà reso pubblico a metà febbraio, solo dopo il confronto con il governo francese e con il commissario europeo competente. Lo ha annunciato lo stesso ministro dei Trasporti a Radio Anch’io: “Nel contratto di governo è scritto di ridiscutere integralmente l’opera nel rispetto dei patti con la Francia, per farlo dobbiamo avere i numeri in mano, tra pochi giorni li avremo, penso che a metà febbraio avremo un primo incontro con la commissaria europea ai trasporti e con il ministro francese, poi renderemo pubblica l’analisi in Italia, ci sarà il dibattito pubblico e ne discuteremo in maggioranza”.

A chi gli chiede se è possibile che il Movimento 5 stelle baratti il “no” alla TAV con l’autorizzazione con il “no” all’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini risponde piccato: “Chi fa questi ragionamenti dovrebbe abbandonare la politica e il giornalismo, il M5S non ha neanche la prospettiva di mettere sul tavolo argomenti diversi per ottenere risultati in altri ambiti, quindi smentisco categoricamente questa stupidaggine”.

Il ministro assicura che non ha bloccato la mancata audizione di Marco Ponti, presidente della commissione che sta analizzando i costi e i benefici della TAV, in commissione Trasporti della Camera, ma ha fatto il contrario: “L’ho invitato ad andare appena sarà pubblicata la relazione. Come fa ad essere audita una persona su un argomento non ancora reso pubblico?”.

Sul futuro della linea di alta velocità Torino-Lione ha detto: “So che quell’opera costa tantissimo, se decideremo di farla è perché farà bene agli italiani”.

Il ministro dei Trasporti ha poi concluso, con una punta di irritazione: “Inizierò a mandare a quel paese tutti coloro che dicono che sto bloccando le opere, l’unica opera sottoposta a doveroso controllo è la TAV, tutte le altre vanno avanti e la più grande opera che faremo è quella che scriveremo con la penna ossia il nuovo codice dei contratti pubblici”.

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