Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Soccorsi in arrivo, vietato distrarsi

(come riportato da Rosario Gianni Lupo)

Ostacolare il transito dei mezzi di soccorso può determinare conseguenze spiacevoli

Può essere, in alcuni casi, un vero e proprio incubo per gli operatori preposti alla guida dei mezzi di soccorso. Districare nel traffico, con tutte le sue innumerevoli variabili, già rappresenta un impegno non da poco. Il tutto si complica quando a questo si aggiunge la scarsa sensibilità di qualche conducente “disturbato” dal suono delle sirene.

Sfortunatamente, non sono rari gli episodi in cui gli equipaggi impegnati in interventi di emergenza sono costretti a confrontarsi con situazioni potenzialmente pericolose, dettate da manovre dell’ultimo momento di automobilisti o pedoni poco attenti. Magari indaffarati con lo smartphone o in altre faccende affaccendati.

L’articolo 177 del Codice della Strada dispone che chiunque si trovi sulla strada percorsa dai veicoli delle Forze dell’Ordine, servizi antincendio o ambulanze, non appena sente il segnale acustico supplementare di allarme ha l’obbligo di lasciare libero il passo e, se necessario, di fermarsi. Vieta, inoltre, di seguirli avvantaggiandosi nella progressione di marcia.

Ma non è solo una questione di rispetto della legge, che pure è dovuto. Non guasterebbe, infatti, una buona dose di buonsenso aggiuntivo e riflettere sulle cause che queste disattenzioni possono provocare. Un maggiore senso di responsabilità, quando si è al volante, agevolerebbe l’operato di chi, in quel momento, è chiamato, per compito d’istituto, a portare assistenza alle persone in difficoltà. Ritardarne l’intervento potrebbe determinare spiacevoli conseguenze a chi ha bisogno di aiuto.