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Protezione Civile, un sistema complesso al servizio della collettività

Enti e Aziende dispongono di strutture interne deputate a fronteggiare le emergenze

Gestire le emergenze non è cosa semplice. Richiede una visione d’insieme, livelli alti di professionalità, capacità decisionale e conseguente assunzione di responsabilità. L’attività di protezione civile, è bene sottolinearlo, non è una funzione assegnata a una singola Amministrazione ma a un sistema complesso.

Il Dipartimento della Protezione Civile, in Italia, è la struttura preposta al coordinamento delle politiche e delle attività in tema di difesa e protezione civile, facente capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Istituito dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225 si occupa, a livello nazionale, della previsione, prevenzione, gestione e superamento di disastri, calamità, umane e naturali, di situazioni di emergenza.

Un impegno che comprende anche settori quali l’antincendio boschivo e il rischio idrogeologico. Nel 2012, la norma del 1992 è stata modificata, disponendo la costituzione del Servizio nazionale della Protezione Civile.

Sulla base del principio della sussidiarietà, gli eventi sono classificati e affrontati, a seconda della loro rilevanza, a livello nazionale, regionale, intercomunale e comunale.

In caso di calamità/emergenza si punta, da subito, ad avere una rappresentazione, quanto più completa, sulle situazioni da fronteggiare per pianificare le iniziative volte ad affrontare le criticità che ne sono derivate. Tra le misure immediate da porre in essere c’è quella di garantire la viabilità, finalizzata ad assicurare il transito dei mezzi soccorso. E’ fondamentale e strategico ripristinare l’agibilità delle arterie danneggiate.

La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile ha il compito di gestire i contatti con le Sale Operative Nazionali e le strutture di controllo degli Enti e delle Amministrazioni che garantiscono il funzionamento delle reti e delle infrastrutture di servizi.

Alle riunioni del Comitato Operativo della Protezione Civile partecipano i rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali di Protezione Civile interessate a specifiche emergenze nonché di altri Enti o Amministrazioni, Società di servizi e Aziende.

La prassi degli ultimi anni ha visto la convocazione, tra gli altri, di ANAS, Autostrade per l’Italia, Poste italiane, Eni, Aiscat, Enel, Rai, Terna, Telecom Italia, Wind, Vodafone, H3G. In tali consessi si acquisiscono info sulla viabilità stradale e ferroviaria, individuano punti di accesso ai percorsi per l’afflusso nei soccorsi, notizie sullo stato dei servizi essenziali sul territorio colpito, valutano priorità di intervento.

Enti e grandi Aziende hanno funzioni interne dedicate alle emergenze. In ANAS, gestore della viabilità stradale e autostradale nazionale, ad esempio, è presente il Coordinamento Emergenze (CO.EM.)

Si tratta di una struttura incardinata nella Direzione Operation e Coordinamento Territoriale, che si interfaccia con i diversi Comitati Operativi attivati presso il Centro Coordinamento Nazionale in materia di viabilità e il Comitato Operativo di Protezione Civile. Il CO.EM. ANAS aggiorna il Coordinamento Nazionale sullo stato e sulla percorribilità della rete viaria statale e mette a disposizione più professionalità aziendali nel quadro di interventi compresi in un contesto operativo che vede in campo molteplici soggetti.