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Ponte Genova, Toninelli non molla la presa su revoca della concessione ad Autostrade

Toninelli conferma di non aver mollato la presa sul dossier per la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia, in seguito al crollo del Ponte Morandi lo scorso agosto. «Un pool di giuristi di altissimo profilo» affiancherà la struttura tecnica del ministero che si sta occupando della questione, ha annunciato il ministro delle Infrastrutture durante i question time alla Camera.

Toninelli ha anche chiarito che lo scorso dicembre il Mit ha «formalizzato ulteriori e più specifiche richieste di chiarimenti e informazioni sugli aspetti oggetto di rilievo da parte della Commissione ministeriale», nominata per accertare le cause del crollo «in parallelo all’azione giudiziaria». La società Autostrade, ha chiarito il ministro, ha quattro mesi per rispondere: «Un termine – ha concluso – più che congruo per la difesa».

Toninelli ha ricordato di aver contestato ad Autostrade il «grave inadempimento» il 16 agosto, fissando un termine di 15 giorni per le repliche. «Al contempo – ha continuato – è
stata nominata una Commissione ispettiva ministeriale» . «Alla metà di settembre – ha aggiunto – la Commissione ispettiva ha reso pubblica la sua relazione. Il 5 ottobre Aspi ha poi formulato delle prime considerazioni, riservandosi al contempo di presentare più articolati rilievi di natura tecnica che ad oggi non sono ancora stati forniti. Per questo motivo nel mese di dicembre 2018 il Mit ha quindi formalizzato ulteriori e più specifiche richieste di chiarimenti e informazioni».

«Quanto fatto fino ad oggi – ha concluso il ministro – ha già avuto come prima conseguenza positiva per l’interesse pubblico quello del pagamento da parte di Aspi dei risarcimenti agli sfollati e alle imprese del territorio nonché della messa a disposizione delle risorse necessarie alla demolizione e ricostruzione del ponte, esattamente come avevamo annunciato».