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Ponte Genova, Aspi risponde al MIT contro la revoca della concessione

Arrivata nei tempi previsti la risposta ufficiale della Società al MIT per evitare la revoca della concessione

E’ arrivata al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti la risposta di Autostrade per l’Italia nell’ambito della procedura di revoca della concessione avviata dal Dicastero in seguito al crollo del ponte di Genova. Il MIT aveva prorogato ad oggi (da metà aprile) il termine concesso ad Aspi per rispondere. Nella lettera la Società ribadisce la propria correttezza sulla gestione delle strade di loro competenza.

L’iter legato alla revoca della concessione era scattato con la lettera di contestazione “del gravissimo inadempimento” della Concessionaria agli obblighi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) legati al Ponte Morandi, inviata il 16 agosto 2018 dal Ministero ad Aspi. La Società ha fornito il 31 agosto le proprie controdeduzioni, contestando ogni addebito sul mancato rispetto degli obblighi convenzionali e rilevando l’inammissibilità e l’inefficacia della comunicazione del MIT.

Con lettera del 20 dicembre il Dicastero ha integrato la lettera di contestazione, chiedendo alla Società ulteriori controdeduzioni, assegnando un termine di 120 giorni. Il 5 aprile scorso, infine, il Ministero ha assegnato nuovo termine sino al 3 maggio per rispondere a queste ulteriori controdeduzioni.

Autostrade per l’Italia nella lettera ribadisce “la correttezza del proprio operato” e reitera “le riserve ed eccezioni già rappresentate in merito al procedimento avviato”. Lo spiega Aspi stessa in una nota in cui conferma di aver fornito, nel termine assegnatogli dal Ministero, “riscontro alle richieste di chiarimenti formulate dal concedente”. La Società concessionaria, inoltre, “si è resa disponibile ad ulteriori approfondimenti che dovessero essere richiesti”.