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Ok alle compensazioni sui prezzi di tondino di ferro, acciaio e bitume

Riportiamo un articolo di Massimo Frontera su Edilizia e Territorio che rileva le variazioni percentuali, rilevate lo scorso anno, in aumento dei prezzi di materiali da costruzione.

Sono cinque i materiali i cui prezzi sono saliti più del 10% nel 2018 rispetto all’anno prima, secondo il Dm del MIT (contestato dalle imprese).

Acciaio, tondino di acciaio, rete elettrosaldata, trefoli e bitume, sono questi – secondo il Dm del Mit pubblicato in Gazzetta – i materiali che nel 2018 hanno visto una dinamica dei prezzi particolarmente vivace (rispetto alla media dei listini dell’anno prima), il cui costo, in base al sistema di rilevamento listini dei principali materiali da costruzione, potranno essere parzialmente compensati alle imprese che li stanno impiegando nei cantieri (a partire dal 2012 e fino a tutto il 2016).

Il sistema di controllo dei prezzi in edilizia, come è noto, prevede che i listini vengano rilevati da una apposita commissione in capo al MIT e aperta alle principali associazioni di categoria. L’intervento di compensazione si applica solamente ai listini che, nel corso dell’anno osservato, abbiano visto un incremento superiore al 10%. Alle imprese viene riconosciuta una compensazione pari alla metà dell’aumento osservato per la parte di aumento eccedente il 10 per cento.

Più in dettaglio, i listini oggetto di intervento del MIT sono riferiti ai seguenti materiali (con relativa variazione percentuale rilevata e prezzo): Ferro – acciaio tondo per cemento armato (variazione 14,94% – prezzo 0,52 euro/kg); rete elettrosaldata (variazione 13,30% – prezzo 0,53 euro/kg); travi laminate in acciaio di qualsiasi tipo e spessore per impieghi strutturali e per centine (variazione 15,40% – prezzo 0,71 euro/kg); acciaio armonico in trefoli, trecce e fili metallici (variazione 19,15% – prezzo 1,36 euro/kg); bitume (variazione 10,57% – prezzo 44,99 euro/quintale).

Il sistema nel suo complesso, e in particolare quest’ultimo decreto pubblicato dal MIT, sono stati oggetto di forti critiche da parte dei costruttori edili, che si sono riservate azioni legali contro il sistema e il provvedimento ora pubblicato. In occasione infatti della riunione dell’osservatorio, i rappresentanti delle imprese hanno contestato la metodologia della rilevazione dei dati, indicando aumenti dei materiali in molti casi superiori alle variazioni registrate dal MIT.