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Nuove modalità revisione veicoli pesanti: ok di Anfia, Federauto e Unrae

(come riportato da Andrea Zaghi – www.lestradedellinformazione.it)

Direzione giusta, ma occorrono controlli. È questo il senso della valutazione di Anfia, Federauto e Unrae (cioè del sistema dell’automotive in Italia), circa la Legge di Bilancio 2019 nella parte che riguarda le revisioni dei veicoli pesanti. Procedure e adempimenti che hanno un forte impatto sui temi della sicurezza della circolazione e dell’inquinamento.

“L’affidamento delle operazioni di revisione ad operatori privati potrà garantire – spiega una nota congiunta -, a condizione che le operazioni relative siano definite con cura e controllate severamente, il giusto assetto del controllo tecnico dei veicoli sopra le 3,5 tonnellate, avvicinandolo alla dimensione europea più performante”. Nella stessa nota, tuttavia, viene precisato che adesso occorrerà il Decreto ministeriale di attuazione. “Questo – viene spiegato -, sarà un passaggio molto importante perché la direzione intrapresa è corretta ma non dovrebbe essere svilita da soluzioni che non siano orientate a garantire, tramite strutture e processi di qualità, un alto standard di esercizio dell’attività di revisione secondo tempi compatibili con le esigenze di lavoro delle imprese di trasporto e con la necessità di individuare con la massima severità i veicoli la cui anzianità può costituire elemento di rischio in termini di sicurezza della circolazione”.

Nello stesso tempo Anfia, Federauto e Unrae chiedono al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di “aggiornare in tempi e modi adeguati le procedure di verifica dei veicoli destinati al trasporto in regime di ATP e di ADR, particolarmente sensibili ed esclusi dall’affidamento a privati”. Piena disponibilità, tuttavia, ad un confronto per “fornire il necessario know-how per individuare, di concerto con tutti gli stakeholder interessati, le opportune procedure e le migliori soluzioni praticabili”.