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L’Italia è in prima fila per il trasporto intermodale

Ogni anno circa 33mila tonnellate viaggiano in modo “combinato”.

Nell’ultimo decennio, il trasporto ferroviario merci in Europa è risultato stabile ma è molto cresciuta la componente del trasporto combinato, arrivata a pesare per il 21,6% sul totale. Il treno incide per il 17,4% sul totale delle merci trasportate nel continente, mentre la strada domina con il 76,4%.

In Italia il treno pesa per un 15% mentre il camion controlla il restante 85%. Ma il nostro Paese è fra i pochi a livello europeo dove la quota del combinato è superiore al 45% rispetto al totale del trasporto di merci su ferro. Sono i dati emersi dal recente Rapporto 2018 della tedesca Bsl Transportation Consultants GmbH per conto di UIC (Union Internationale des Chemins de Fer).

Stando ad una nota diffusa recentemente, “il nostro paese movimenta annualmente quasi 60mila tonnellate di merce via ferrovia, di cui 33mila fanno riferimento a trasporto combinato e il resto a servizi cosiddetti tutto treno”. I corridoi più trafficati per i trasporti combinati non accompagnati collegano l’Italia con Germania (19,9 milioni di tonnellate, in crescita fra 2015 e 2017 del 2,1%), Belgio (9,1 milioni di tonnellate; +23,7%), Francia (3,2 milioni di tonnellate; +37,5%) e Austria (1,5 milioni di tonnellate; +100%).

Anche i trasporti intermodali accompagnati (le cosiddette autostrade viaggianti), per quanto abbiano un peso relativo sul totale continentale, vedono l’Italia al top in Europa grazie ai collegamenti con Germania e Austria.

Lo studio sottolinea come larga parte dei traffici combinati abbia fulcro negli scali marittimi, mettendo in luce le ottime potenzialità di crescita di porti come Trieste e Genova. Proprio per Genova, inoltre, le potenzialità del trasporto ferroviario appaiono maggiori e confermate dallo sviluppo delle relazioni ferroviarie dal porto del capoluogo ligure verso il Sud Europa, come il nuovo collegamento diretto dal terminal VTE di Pra’ a Basilea (Frenkendorf). Sulla base delle aspettative degli stakeholder intervistati, BSL indica un incremento atteso del trasporto su ferro in Europa oltre il 5% negli anni 2019 e 2020.