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Italia-Cina, Mattarella: «Servono investimenti per le infrastrutture»

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Il presidente della Repubblica in un messaggio trasmesso della tv cinese in attesa dell’arrivo di Xi Jinping a Roma: «Per l’intensificazione dei rapporti serve trasparenza».

Ieri è arrivato in Italia, a Roma, il presidente cinese Xi Jinping, e in attesa dell’incontro con il presidente della Repubblica Mattarella è proprio il capo dello Stato a parlare, in un messaggio trasmesso dalla tv cinese. «Sono lieto di contraccambiare l’ospitalità» dice Mattarella, riferendosi alla visita a Pechino a febbraio 2017.

«Relazione stabile e fondata sul rispetto reciproco». «La nostra relazione è stabile e fondata sul rispetto reciproco. Penso non ci sia modo migliore di celebrare i cinquant’anni di legami diplomatici, il prossimo anno, nel 2020».

L’auspicio del presidente Mattarella è che dalla visita di Xi Jinping «possano scaturire intese, idee, progetti, nei quali il partenariato italo-cinese possa ulteriormente svilupparsi, anche a più generale beneficio della collaborazione tra Europa ed Asia, che necessita di un volume, sempre maggiore, di investimenti sostenibili in infrastrutture, per assicurare un futuro di benessere e di pace per le tutte le popolazioni dei due continenti».

L’intensificazione dei rapporti fra i due Paesi, ha aggiunto «Deve passare attraverso la creazione di un contesto quanto più aperto e trasparente possibile; in cui i soggetti economici dei due Paesi possano agire in maniera equivalente, reciprocamente libera ed equilibrata, con la rimozione di barriere, che ancora si frappongono ai flussi commerciali».

«Nuovi strumenti siano usati per la collaborazione». «La partecipazione italiana alla creazione della cosiddetta “Nuova Via della Seta e della conoscenza” – ha detto il capo dello Stato – assume significato, e importanza, anche sul piano culturale e su quello delle relazioni tra persone, lungo cui viaggiano progetti culturali, idee, scambi di conoscenze, nuove opportunità, scientifiche, tecnologiche e della contemporaneità: sempre più turisti cinesi visitano il nostro Paese, sempre più giovani italiani studiano in Cina e cinesi in Italia, si moltiplicano gli accordi tra Università dei due Paesi per progetti di ricerca congiunti e scambi accademici, così da rendere davvero la Nuova Via della Seta anche una Nuova Via della Conoscenza».

«L’Italia tutelerà la sicurezza degli investimenti». L’auspicio di Mattarella è quello che «i nuovi strumenti, di straordinarie potenzialità, che scienza e tecnologia pongono a disposizione dell’umanità, siano utilizzati e regolati insieme, per la collaborazione e non per la competizione e il predominio, con cui ciascuno ne riceverebbe minor beneficio».

Il capo dello Stato ha quindi spiegato: «L’Italia è impegnata, assieme ai suoi partner europei e internazionali, a dialogare con la Cina, per permettere alle imprese delle due parti di operare in maniera equa; e di favorire l’accesso ai rispettivi mercati, tutelando in particolare la sicurezza degli investimenti e la proprietà intellettuale, nonché i principi e standard, irrinunciabili, relativi alla sostenibilità degli interventi sotto il profilo sociale, economico e ambientale».