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Infrastrutture: la sfida del legno

(come riportato da Daniele Garzia su Le Strade dell’Informazione)

Ecco l’alternativa al calcestruzzo e acciaio per combattere il cambiamento climatico

L’utilizzo del legno nelle costruzioni rappresenta sempre più la nuova frontiera dell’edilizia, oltre che una nuova concezione di abitare gli spazi e guardare alle città. Il pensiero che sta alla base di questa rivoluzione si basa su un semplice dato di partenza: l’energia necessaria per la produzione dei materiali che costituiscono gli edifici tradizionali, come il calcestruzzo e l’acciaio, corrisponde a oltre il 10 per cento delle emissioni globali.

Il legno è sempre stato il materiale principe delle costruzioni fino a quando, in epoca moderna, alle sue caratteristiche sono stati preferiti materiali diversi che garantivano più resistenza e affidabilità. Tuttavia le nuove tecnologie permettono oggi di guardare al legno con uno sguardo completamente diverso.

Dagli anni ’90 in poi infatti i legni da edilizia vengono utilizzati per avere caratteristiche ottimali in termini di resistenza sismica, durabilità, prestazioni energetiche e addirittura di resistenza al fuoco.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati i record di altezza per gli edifici costruiti in legno. Ciò è dovuto alla sfida raccolta da tantissimi architetti di fama mondiale che si sono accorti di quanto e come il pianeta poteva trarne beneficio in termini ambientali, considerando anche la capacità del legno di assorbire anidride carbonica dall’aria. Così, anche alla curiosità e all’interesse che i progettisti hanno dimostrato nei confronti di questo materiale, nel mondo si è moltiplicata la costruzione di edifici moderni alti e dalle forme sempre più contemporanee.

Veri e propri grattacieli in legno sono stati realizzati con il Cross Laminated Timber (CLT), cioè la sovrapposizione di più strati di legno massiccio, incollati tra loro. Questa metodologia aumenta la sicurezza delle strutture in legno e la resistenza al fuoco, grazie all’elevata compressione dei pannelli. Un’altra tecnica di costruzione di edifici in legno si basa sulle strutture miste, combinandolo con il cemento.

E’ l’esempio del Mjøstårnet, un grattacielo ‘verde’ la cui realizzazione è stata terminata a marzo di quest’anno a Brumunddal, in Norvegia. Con i suoi 85 metri di altezza è l’edificio di legno più alto del mondo. Tuttavia il suo primato non durerà a lungo, poiché opere ancora più grandi verranno realizzate nei prossimi anni fino all’obiettivo, da parte di un architetto giapponese, di costruire un grattacielo di legno alto 350 metri entro il 2040.