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Dalla logistica 10 mila posti di lavoro: «Servono incentivi per chi investe»

Photo credit: Economy Mag

Il ministro De Micheli all’assemblea Alis: trovati i soldi per prorogare per due anni gli incentivi

Riportiamo un articolo di Laura Di Pillo scritto per Edilizia e Territorio sui dati del comparto società dell’autotrasporto e logistica in occasione dell’assemblea generale Alis 2019.

Un comparto che cresce e scommette sulla sostenibilità. «In tre anni i risultati degli investimenti sostenuti dai nostri associati hanno creato occupazione per oltre 10 mila persone».

Numeri snocciolati ieri da Guido Grimaldi presidente di Alis, l’associazione che riunisce armatori, società di autotrasporto, compagnie ferroviarie, terminalisti, spedizionieri, interporti, in occasione dell’assemblea generale 2019 che si è svolta a Roma all’Auditorium e che si è aperta con il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Un fatturato aggregato da 23 miliardi di euro, con 1510 imprese associate, 165mila persone impiegate e un parco veicoli di 110mila mezzi. Una potenza di fuoco rilevante in uno scenario come quello del 2019 in cui l’economia italiana arranca.

«Auspichiamo che il Governo possa varare interventi in grado di agevolare assunzioni stabili, facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, incentivare le aziende che creano nuove opportunità lavorative ed investono in tecnologie volte a garantire sostenibilità ambientale e sicurezza» ha detto Grimaldi rivendicando l’impegno concreto confermato dagli investimenti privati: 5 miliardi di euro per nuove navi, nuovi camion, nuovi treni e infrastrutture più moderne messi in campo dalle imprese del settore. Che scommettono sul Green New Deal: sfida industriale importante per l’industria dei trasporti impegnata nella transizione verso mezzi navali, ferroviari e di trasporto più ecologici ed efficienti.

Circa 1 miliardo di euro l’anno i risparmi sui costi di trasporto ottenuti grazie allo spostamento di 40 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al mare e 30 milioni di tonnellate di mezzi pesanti dalla strada al ferro.

«In uno spirito di assoluta collaborazione – ha sottolineato Grimaldi – chiediamo al Governo di confermare anche per gli anni a venire l’erogazione delle misure incentivanti, come Marebonus e Ferrobonus nonché di adottarne similari per il rinnovo del parco veicolare». In generale per il comparto risulta importante rimodulare complessivamente il sistema di incentivi e tassazione favorendo coloro che investono maggiormente in tecnologie più green e provvedere ad una sburocratizzazione del settore, rafforzando anche gli sforzi sul tema della continuità territoriale con Sicilia e Sardegna. Messaggi raccolti subito dal ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli intervistata da Bruno Vespa nel corso dell’assemblea.

«Le risorse ci sono. Il Marebonus e il Ferrobonus, ossia gli incentivi all’intermodalità dei trasporti gomma-mare e ferroviari, potrebbero trovare nella manovra il veicolo per essere rinnovati nel prossimo biennio» ha spiegato la De Micheli ad una platea molto calorosa.

Il Mit ha preparato due emendamenti «che porteremo all’attenzione del governo con risorse che abbiamo trovato» ha aggiunto augurandosi di dare «una risposta idonea alle richieste delle imprese e che vada in continuità con le scelte che erano già state fatte dai nostri predecessori».

Infine la sollecitazione delle imprese della logistica e trasporti al Governo sull’ex Ilva: lo stabilimento Arcelor Mittal di Taranto «non deve chiudere». Perché cruciale per il settore e per Mezzogiorno