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Confindustria, è morto Giorgio Squinzi

squinzi

Photo Credit: https://financecue.it

 

E’ morto ieri sera a Milano Giorgio Squinzi, l’ex presidente di Confindustria, amministratore unico di Mapei, azienda fondata dal padre Rodolfo nel 1937. Squinzi, 76 anni, malato da tempo, era ricoverato all’Ospedale San Raffaele.

Nato nel 1943 a Cisano Bergamasco (BG), imprenditore di seconda generazione, è stato presidente di Confindustria dal 2012 al 2016, succedendo a Emma Marcegaglia, prima dell’attuale numero uno Vincenzo Boccia. Era proprietario dal 2002 della squadra di calcio del Sassuolo, acquistato nei bassifondi della serie C2 e portato a far stabilmente parte della serie A, dove sta disputando il settimo campionato di fila.

La proprietà di Squinzi non si è distinta soltanto per una dimensione di investimenti importante per una squadra provinciale, ma anche per una gestione sportiva e imprenditoriale molto oculata.

Dalle maglie neroverdi sono passati, in questi anni, tecnici e giocatori che si sono poi affermati in contesti maggiori, ma il Sassuolo è anche una delle poche squadre del campionato ad avere uno stadio di proprietà, quello di Reggio Emilia, sul modello delle squadre inglesi, già attuato dalla Juventus.

Numerosi i messaggi di cordoglio dai dirigenti delle altre società calcistiche. Laureatosi nel 1969 in chimica industriale all’Università Statale di Milano, nel 2002, aveva ricevuto la laurea ad honorem in ingegneria chimica dal Politecnico di Milano.

Prima di diventare presidente di Confindustria, era stato anche vicepresidente degli industriali con delega alla ricerca e all’innovazione, presidente di Federchimica e vicepresidente di Assolombarda. Appassionato anche di ciclismo (il padre era stato un professionista di questo sport), la sua azienda ha sponsorizzato per dieci anni la squadra professionistica Mapei-Quick Step. Sassuolo proclama lutto cittadino.

Il Comune di Sassuolo proclamerà una giornata di lutto cittadino in concomitanza con il funerale di Giorgio Squinzi. Lo ha annunciato lo stesso Comune. “Sassuolo – ha scritto in un breve messaggio sulle sue pagine – perde un amico, un sostenitore, un grande uomo prima ancora che un grande imprenditore”.

Gentiloni: ricordo sua serietà “Ricordo Giorgio Squinzi, la sua serietà. Un imprenditore che ha guardato al mondo forte delle radici nella propria terra”. Lo scrive su Twitter il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni.

Fontana: ha scritto storia imprenditoria “Cordoglio e vicinanza alla famiglia. Ci lascia innanzitutto una persona perbene. Un imprenditore capace e lungimiramte che è stato protagonista della storia recente dell’industria lombarda e italiana. Non lo dimenticheremo mai ricordandolo sempre come un modello da seguire”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia della scomparsa di Giorgio Squinzi. “Un imprenditore – ha aggiunto Fontana – vincente anche nello sport nazionale dove ha ottenuto grandi successi con importanti sodalizi nel calcio e nel ciclismo”.

Sala: Milano e l’Italia perdono un riferimento importante “Con la scomparsa di Giorgio Squinzi, Milano e l’Italia perdono un riferimento importante. La mia vicinanza alla famiglia di questo imprenditore capace e coraggioso. Alla Scala sentiremo la sua mancanza”. Lo scrive su twitter il sindaco di Milano, Beppe Sala.

Tajani: Italia ed Europa perdono imprenditore visionario “Giorgio Squinzi non c’è più.

L’Italia e l’Europa perdono un grande imprenditore, un visionario che ha esportato nel mondo il nostro saper fare. Ho condiviso con lui tante battaglie per difendere l’industria. Ciao Giorgio, ci mancherai! Riposa in pace fra le braccia del Signore”. Lo scrive su Twitter il vice presidente di Forza Italia, Antonio Tajani.

Landini: grande imprenditore e uomo del dialogo “La scomparsa di Giorgio Squinzi ci rattrista. Imprenditore di grandi capacità e dotato di grande umanità, ha saputo rendere la sua azienda leader nel mercato, innovare i prodotti, tenere sempre aperto e costruttivo il dialogo con i lavoratori e il sindacato”, sottolinea il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini.

“Da presidente di Confindustria – aggiunge – ha saputo riaprire il dialogo con le confederazioni sindacali. Ai suoi famigliari e a Confindustria, va il cordoglio mio personale e di tutta la Cgil”.

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