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Con il Ddl anti-dissesto nasce «Cantiere ambiente»

Si ringrazia lo staff di Lifegate.it per la foto pubblicata

Riportiamo la notizia di Edilizia e Territorio sul nuovo Disegno di Legge emanato dal governo sul finanziamento degli interventi per la difesa del suolo.

Approvato il disegno di legge che cambia le modalità di finanziamento: subito il 30% dell’importo poi le tranche in base allo stato di avanzamento lavori

Ok del Consiglio dei ministri al Ddl contro il dissesto idrogeologico, ribattezzato «Cantiere Ambiente».

Il Ddl mette il Ministero dell’Ambiente al centro della progettazione e realizzazione delle opere come un hub che si interfaccia con le Regioni e le altre istituzioni competenti.

«Entro 60 giorni verranno definiti i cantieri da aprire attraverso conferenze di servizio con le autorità di bacino e i commissari», ha spiegato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Il Ddl, che passa ora all’esame della Conferenza Stato Regioni, si propone di aumentare le risorse disponibili per i commissari di governo (i presidenti delle Regioni) a partire dalla progettazione degli interventi di difesa del suolo così da superare le principali criticità degli ultimi anni.

Un totale di oltre 6,5 miliardi di euro per la prevenzione del rischio e la messa in sicurezza del territorio.

«Il disegno di legge – spiega il ministro – vuole razionalizzare la normativa in materia di dissesto idrogeologico. Allo stato attuale, manca una legge quadro sul tema mentre vi sono numerose disposizioni frammentate e disarticolate all’interno di decreti legge e leggi ordinarie».

Quanto agli interventi in atto, secondo Costa «c’è un oggettivo ritardo nella progettazione da parte delle Regioni, abbiamo un tasso medio di spesa del 7% e in questi mesi ci siamo confrontati con loro per poter migliorare il sistema».

Cambiano anche le priorità dei progetti. «Finora venivano privilegiati i progetti siti dove c’è una maggiore densità abitativa, e restavano fuori da questa scala di priorità i piccoli centri abitati. Questo non sarà più possibile», aggiungono dal ministero.

Nasce poi la figura del green manager, così come i Nos, i nuclei di supporto operativo, figure tecniche che vengono attivate su richiesta delle Regioni. Presso il ministero viene creata una struttura tecnica operativa che, in coordinamento con la cabina di regia di Palazzo Chigi, assiste la fase progettuale e cammina al fianco dei commissari.

Infine, «arrivano nuove modalità di erogazione dei finanziamenti con il passaggio dal sistema del rimborso a quello degli acconti garantiti – spiega Costa – Per cui si provvede all’immediato pagamento del 30 per cento dell’importo indicato, mentre le tranches successive verranno corrisposte in relazione allo stato di avanzamento dei lavori».