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Campogalliano-Sassuolo, sbloccata dopo anni la bretella del distretto della ceramica

Photo credit: Teknoring.com

Riportiamo un articolo pubblicato su Edilizia e Territorio di oggi a firma Ilaria Vesentini.

Al Cersaie l’annuncio che il nuovo Governo ha messo la firma sul progetto esecutivo dell’asse autostradale da 15 km tra l’A22 e la SS 467

Il 37° Salone internazionale della ceramica si è aperto ieri a Bologna con una notizia che il distretto di Sassuolo – dove si concentra l’80% della produzione nazionale di piastrelle – attendeva da decenni: il nuovo Governo ha messo la firma sul progetto esecutivo della bretella Campogalliano-Sassuolo, l’asse autostradale di 15 km tra la A22 e la statale 467 che permetterà non solo di sbloccare le file di oltre 4mila camion che ogni giorno intasano e inquinano il più importante polo ceramico occidentale, ma anche di collegare gli scali ferroviari di Marzaglia e Dinazzano raddoppiando il ricorso al ferro e all’intermodalità per trasportare un “made in Italy” leader mondiale, che deve l’85% del suo fatturato ai mercati esteri (vale 4,6 miliardi di euro l’export di piastrelle su 5,4 miliardi di fatturato 2018).

A dare l’annuncio, ieri, è stato il ministro della Infrastrutture Paola De Micheli: «Venerdì scorso è stato firmato l’accordo sul progetto esecutivo: si può procedere. Non escludo possano essere necessari piccoli correttivi sul progetto definitivo, comunque ci sarà un tavolo per la definizione, metro per metro, del percorso. Intanto si può partire».

E anche se ci vorranno quattro anni per il taglio del nastro dell’opera da 516 milioni di euro, dopo 40 anni di annunci e quasi vent’anni di iter procedurali, <l’avvio di una stagione di dialogo tra il Governo e gli attori dell’economia reale è già di buon auspicio, soprattutto di fronte ai dati previsionali sia interni sia esterni non positivi e alla recessione della Germania che impatterà sulle nostre filiere industriali>, afferma il numero uno di Confindustria nazionale, Vincenzo Boccia.

A breve – assicura il neoministro – ci saranno notizie da Roma anche sul Passante di Bologna, snodo cruciale non solo per i distretti emiliani ma per tutto il Paese, così come, grazie alla nomina immediata da parte del Governo di un commissario per l’autorità portuale di Ravenna (i vertici sono stati sospesi a causa di un’inchiesta su un incidente ambientale), resta confermata entro fine mese l’uscita del bando di gara per i lavori di approfondimento dei fondali del porto romagnolo, altra opera essenziale per i ceramisti, perché qui arrivano argilla e materie prime dall’Est.

Il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, assicura a sua volta che «tra pochi giorni sarà firmato il progetto definitivo della Cispadana, autostrada regionale per collegare velocemente all’Europa non solo il distretto ceramico ma anche quello biomedicale, unendo Autobrennero e A13.

Non ci sarà Governo che potrà fermarla, perché abbiamo trovato l’accordo per i 300 milioni di euro che mancavano per la sua realizzazione (1,35 miliardi il costo totale dei 67 km, ndr) e sarò io a convocare la conferenza servizi entro Natale». Quindi prima di fine mandato, poiché è stata ufficializzata ieri la data del 26 gennaio 2020 per le elezioni regionali.

Le infrastrutture sono state dunque le protagoniste della giornata di apertura di Cersaie 2019, con i suoi 161mila mq di stand e 869 aziende da 40 Paesi che mostrano il meglio della produzione ceramica mondiale e dove la manifattura tricolore resta il benchmark indiscusso.