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Auto: Acea, Ue favorisca costruzione infrastruttura idrogeno

In una nota di Le Strade dell’Informazione si legge che l’Associazione dei costruttori europei di automobili invita i politici europei a incrementare gli investimenti nelle infrastrutture di rifornimento di idrogeno a livello europeo

L’Associazione dei costruttori europei di automobili (Acea), Hydrogen Europe e l’Unione internazionale dei trasporti stradali (Iru) invitano congiuntamente i responsabili politici europei a incrementare gli investimenti nelle infrastrutture di rifornimento di idrogeno a livello europeo per i veicoli elettrici a celle a combustibile.

I veicoli a celle a combustibile possono contribuire positivamente al programma generale di decarbonizzazione dell’Ue. Con emissioni di gas di scarico nulle, contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto stradale, migliorando nel contempo la qualità dell’aria per i cittadini europei. I vantaggi della tecnologia dell’idrogeno comprendono tempi di rifornimento brevi e un lungo raggio d’azione, nonché un peso del veicolo e una capacità di carico paragonabili ai veicoli convenzionali.

Purtroppo, le infrastrutture per il rifornimento di idrogeno sono oggi fortemente carenti in Europa, mettendo a rischio lo sviluppo di questa soluzione innovativa a emissioni zero. Inoltre, per renderla accessibile, sono necessari programmi di incentivi per la mobilità dell’idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio. A margine della conferenza di ieri sull’idrogeno per l’azione per il clima – organizzata dalla Commissione europea (Dg Grow) e Hydrogen Europe – Acea, Hydrogen Europe e Iru si sono riuniti per firmare una dichiarazione che esorta la prossima Commissione europea e gli eurodeputati appena eletti a fornire il giusto quadro di riferimento per sostenere l’introduzione dell’idrogeno in tutta l’Ue.

Ciò include la revisione della direttiva Ue sulle infrastrutture per i combustibili alternativi per includere obiettivi obbligatori per l’idrogeno, lo sviluppo di nuovi strumenti finanziari per gli investimenti infrastrutturali e lo sfruttamento dei meccanismi di finanziamento Ue esistenti (ad esempio il meccanismo per collegare l’Europa).

È necessario mettere a punto un piano strategico per lo sviluppo paneuropeo di infrastrutture per veicoli a celle a combustibile, che deve anche tener conto delle esigenze specifiche degli autocarri, come le grandi capacità di stoccaggio e le ubicazioni strategiche (ad esempio i centri logistici). Gli operatori industriali europei sono all’avanguardia nelle tecnologie dell’idrogeno e delle celle a combustibile e le politiche future a livello nazionale ed europeo dovrebbero confermare questa leadership.